Archivi categoria: Poesie

Nell’attesa…

L’onda si fa Luna e scivola lenta
attraversando i serali estivi,
dal gelo sorgi eterea come non mai,
sembri avere una sola direzione
e colpire con un solo attimo
l’animo perso, legarlo a te per sempre.
Dea di magnifica dolcezza
serena carezza trasmessa
dall’irradiato tuo corpo.
Armoniosa ascoltatrice
delicata madre a cui tutto si dice.
I_C

26 aprile 2014 alle ore 11:32 ·

Lo scheletro della bellezza.

 

 

 

 

 

 

Mentre osservi il tuo corpo..quasi perfetto.
Mangi soffiando l’aria ingoiando la tua immagine.

Scheletrica e viva , credi alla materia incarnata.
I tuoi seni, il tuo viso contrito nel diniego all’energia,
fluttuano sapori dimenticati di fronte allo specchio
mentre s’inaridisce la pelle e la bella gioventù
I_C

All’Amore con sentimento.

 

A Te

che sei passato

come il vento caldo

sul mio corpo

che ha scaldato la mente fredda

da pensieri agghiacciati dalla realtà

Tu che mi hai sorriso

mentre la malinconia

ingrossava la diga dei miei occhi

trattenendo la caduta

di lacrime amare

Grazie per avermi cercata

almeno due volte nella vita

ne sono risorta

e di nuovo ti attendo

Ho messo una candela

davanti ai vetri delle imposte

e dovrò tenerle aperte

per vedere il tuo arrivo

Starai viaggiando

e mi curerò di prepararti

un letto caldo

Lenzuola intrise del tuo profumo

di gocce di sudore

trasudate nella corsa

di due corpi affannati

I fiori sulla tavola

e due calici per brindare

aspettano Te da ore

senza pentimento

a Te che sei sentimento

chiamato Amore.

 

 

13 luglio 2011 ·

Generazioni cosmiche.

Le sponde del mare
afferrano la sabbia
in un gioco di forza perpetua
le onde si stagliano
su orizzonti infiniti
albe da mozzare il fiato,
e tramonti respirano
cadendo nella quiete, voltandosi
per vedere l’altra parte del mondo.
Quante vite percorrono
la nostra stessa via,
e piazze dove si radunano
gli esseri viventi, la moltitudine
che non vediamo ma percepiamo.
Un cosmico mare di stelle
apparentemente lontano,
gemellato con le anime
che prenderanno posto
nel mutevole firmamento
e astri morenti saranno luce viva,
in questa Terra antica
e così giovane nell’universo.

T’AMO MARE, dall’estuario al largo..

 

Nora

 

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Il dolce e il salato

inforcano la foce

Accedono lievi scandagliati

Nella vastità accogliente

Rive scagliate nel flusso spumoso

Ondoso in spruzzi salati

Assale la calma dell’estuario

 

Presi dal rostro delle intemperie

Battelli a vapore navigano

nel tempestato mare del nord

 

Su verdi scogliere vola il gabbiano

Nel trasporto della corrente marina

assorbita nelle piume di intriso salino

 

Emanazioni eterne alimentano

la Rosa dei Venti sulla Croce delle latitudini

 

Guance gonfie soffiano sulle acque

Mosse dal suo Dio instancabile

non cedendo mai il suo trono

di liquido potere in movimento

 

Assorto nello smeraldo isolato

degli atolli sospesi su voragini marine

Eden della pacifica tavola del mondo

imbandita di pesci multicolori

 

Battuta da marinai

tra reti calate nell’abbondanza

di perle di mare

 

T’Amo mare

come la madre che nutre

 e allatta i suoi figli

lambiti dalla Tua mano

 

Nel giaciglio palmato di rocce distese

Culli nell’onda sospiri e attese

 

Sbatti il dolore

Affogando i cuori

con il Tuo amore.

ViolaNERApoetry

Immacolata Chessa

Il tuo giardino di fresca rugiada.

 
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 Potrai cogliere i tuoi frutti

Sono il tuo giardino hai la chiave,

sapientemente nascosta l’entrata.

Tra le edere filanti aprirai il tuo varco,

ti attenderà generoso e profumato

di petali vellutati di violaceo tremore.

La vita scorrerà tra mura di bianca pietra

pianterai il tuo albero sempreverde.

Le radici affonderanno ferme

nel passaggio del tempo che attendo

ogni qualvolta che mi visiterai

lascerai l’impronta sull’erba.

Bagnandoti di fresca rugiada perlata

nel bello di un momento trovato

in una rilassante giornata.

Camminerai sul verde tappeto

odoroso di muschio e steli

non ancora recisi da mano straniera.

L’acqua verserai nelle aiuole fiorite

di panzè e margherite che si volteranno

al tuo atteso passaggio desiderato,

come girasoli all’alba dell’esistenza.

Ti donerò le fragranze della calura estiva

è pronto il gazebo coperto dai rampicanti

dove lo sguardo non svelerà i baci amanti.

I_C ViolaNerapoetry

Il tuo giardino-di fresca rugiada

Danza l’universo e stelle incedono.

Le stelle,
anime divine ancorate al cielo,
al di là della vita
contempla il loro mistero.
Sprofondano nell’intensità interiore
indicano scie di comete, mai smarrite
all’occhio mio fuggente limita
la vastità e splende, in notti offuscate.
Ascolto invece, cori di ninfe dei cieli
han dell’oro e d’argento zampilli
coperte da bianchi veli danzano,
col canto dei grilli.
Raccolte a grappoli coltivate,
maturate al sole dell’universo
dell’eterne alture imporporata è la sera
e dell’aspro giorno sfugge il ricordo.
 
 

L’universo è dentro…

 

Tutte le bende
stanno cadendo dal corpo
e i profumi degli unguenti rilasciano essenze
le mani articolano gesti
e sento la terra sotto i piedi.
Ero, nuvola del passeggero alito,
sospesa nell’ibrido
che piega solo il riverbero d’un brivido ,
increspa l’ombra fluttuando insieme all’aria.
Cadono fiocchi di cielo
e s’apre un nuovo spazio,
blu profondo e l’oro lucente
riflettono la mia nuova terra,
celeste armonia guida la mia via.