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Il fiorir .La sorgente della vita

 

goccia

Le illusioni piovono dal cielo
Raccogliendo le gocce cadute
Restano solo mani bagnate

Ma il cielo s’e’ aperto liberandosi dall’umido
Una cupola viaggiava offuscando la luce

Il mio giardino continua a fiorire
Attendendo che in un sol giorno

Sopraggiunga l’inverno

La primavera s’e’ trovato un posto sicuro
Nascosta al gelido alito del ghiaccio

Avventatosi improvviso sulla terra

Lei raccoglie fili di stelle e sole caldo
Nutrendosi dell’eterna meraviglia

Diverrà energia donata al risveglio dell’umano
Tetti scoperti s’apriranno come chiese devote

Al sorgere di nuove albe
Ognuna porta con sè una notte
Solitaria e fredda.

ViolaNERApoetry

Retrò. Le ragazze di una volta…

 donna anni 70

Noi ragazze,
che avevamo quindici anni negli anni settanta,
noi che amiamo le gonne lunghe
e i vestiti che cadono gentili sui fianchi,
e salivamo sulle moto senza casco.
Noi che abbiamo nell’armadio strapieno
il vestitino modello chanel e la borsetta che fa pendant.
Noi con la matita che appesantiva lo sguardo languido,
noi con gli stivali e i pantaloni ad elefante.
Noi nella lotta per i diritti e le streghe son tornate
noi liberate ed oggi schiave della pornografia.
Noi con gli zatteroni di sughero e gli occhialoni
che coprivano la voglia di volare, noi da amare.
Noi che ancora cantiamo la mattina
per gioia o tristezza. Avere cinquant’anni o più
cosa conta se ascoltando una canzone
sentiamo la freschezza di quegli anni.
Noi che abbiamo vissuto gli anni ’80
e portavamo i capelli punk, i doppi cinturoni e i pantaloni alla zuava.
Noi che abbiamo vissuto la morte della bellezza degli anni ’90
sopportando la distruzione dei buoni propositi,
tutti messi sui polsini con sopra l’orologio,
noi che eravamo le donne in carriera
e madri che lavoravano senza riposo,
noi che abbiamo sperato che il muro crollato
potesse donare pace eterna a questa martoriata terra.
Noi che ancora assistiamo senza poter far nulla
perché sappiamo che l’essere umano si sta involvendo,
sopra le minigonne sfacciate e maschietti sbarbati
che ci fanno la corte e potrebbero esserci nipoti.
Noi che amiamo l’amore e non gettiamo il nostro corpo
per un’ora di sesso, noi dovremo dire alle ragazze
come farsi rispettare e non godere dei loro complessi,
chiuse in corpi meravigliosi che sentono di odiare.
I_C

Immacolata Chessa e i virunomani…

donna cinese e flauto magicoRingrazio

per tutti i virus che  inviate

mi fortificano.

L’invidia

che brutta malattia. Le persone faticano e tanto per ottenere risultati. Non crediate che standosene soltanto seduti a criticare e cliccare col dito a banana, e inviando virus che mi vieterete di scrivere, anche cavolate, ma è tutta farina del mio sacco. E me la canto e me la suono, diversamente da chi, pretende d’essere migliore e danneggiare gli altri.

Buona vita a tutti,  anche ai cretini! Pronti sempre a condannare a morte…


Immacolata Chessa