Strapiombi immersi nel blu nebbioso del mattino.


La discesa lenta e inesorabile dai picchi cala e lievemente
tocca la terra.Un metafisico pensiero scorre 
sulla scia della bellezza, di ogni alito e nel vento 
sposta ogni cosa, come per far spazio
ancora più prepotente, smuove le cose ferme.

Energia vibra
e l’onde dell’aria si espandono in concentrica musica, armonia
sibila nel silenzioso assolo degli elementi.

Voce e verbo
sospiro d’amore è il canto, e spontaneo si innalza
al calar del sole, sfidando il disco solare le anime si nutrono.
La manna dei sapienti sazia le menti nell’astrale mondo,
e parallela vita si modella tra le mani, e le orecchie sentono
col tatto e il gusto assapora con l’olfatto.

Occhi parlano nello sguardo
e i pensieri hanno la leggerezza della piuma, e cadendo
velocemente piombando sui destini ignari,incatenati.
A quelle vite che furono mal vissute, s’attardano
col cuore gonfio d’amore tornando sui loro passi.


Cosa celerà l’altissimo del cielo, la vetta dell’universo
è la casa dell’eterno, dove la morte sconfitta si getta
per arare la sua dura terra… Concime sono i suoi discepoli,
abbracciati dalla sua pietosa benevolenza, apre dell’etereo
la porta che nessun uomo detto vivo abbia mai varcato.

 

I_C

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