Sarà il tempo che uggioso va ingrigendo il vuoto, della mente.

Sarà il tempo
che uggioso,
va ingrigendo il vuoto della mente.
Un cerchio di sensazioni avvolge il corpo,
quando riusciamo a staccarci dalla materia.
Quei secondi
di assenza sono la partenza,
e la nostra mente viaggia ritrovandosi
nello stesso momento in cui eravamo,
prima d’essere rapiti dal volo della coscienza.
Un alone di calda protezione
sembra essere la dimensione adatta ,
congeniale al nostro spirito.
Entrare nella quiete dei propri pensieri,
usciti dalla porta
e sembrano mai più tornare.
Sono figli dei nostri desideri, bussano
e appaiono cresciuti, visti
dalla parte di chi li aveva trascurati;
immersi nei loro discorsi, e gente
che sembra conoscerne le risposte,
sorride alla loro visita.
Il ritorno indesiderato, è un senso di vuoto,
la fredda parete che divide il giorno dalla notte,
il sogno dalla realtà…
La falsificazione del tempo,
che non ha nessun confine, valica
le nostre ambite vette, sventolando
la bandiera del nostro essere interiore.
Raggiunto prende voce,
in quell’interminabile sequenza
di secondi, maturati alla velocità della luce,
e nella stessa disperdono le emozioni donateci,
nei pulviscoli notturni d’una sfera magnetica,
sasso misterioso che affianca giganti del creato.
 
I_C
18 marzo 2013 14:39

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