Dispersioni.

Siamo legati anima e corpo agli umori del tempo,
alle veloci nuvole passeggere
passando al sole già caldo,
negli interstizi delle reminiscenze della pioggia .
Boati di luce
affondano il tuono nelle sensazioni in attesa..
Quanto
dovrò attendere, prima che la tempesta perfetta
sconquassi il mio spazio…
Fragori d’un luogo anelato, scattano
sopra un cielo immenso ed oscuro a volte,
altre esonda dalle sue rive, straripando nei miei occhi.
Accecati dalla troppa luce, eppure la cerco
come il cieco appoggio la mano,
afferrando la sua ancora di salvezza.
Mistero è l’essere interiore, invia messaggi
difficili da decifrare, facili da realizzare nella pratica,
ma di tutto vogliamo analizzare i pro e i contro,
e nel frattempo perdiamo tempo..
Sono brava a perdere, quelle gocce preziose
che profumano la vita di coincidenze,
di ritorni, di occasioni perse…
Cogli l’attimo, dovrebbe essere facile riconoscerlo
e trattenerlo con tutte le forze, non pronunciando
quella parola sbagliata, messa in bocca
chissà da quale negativo pensiero,
da un’empatia nemica dei veri desideri.
Falsando i momenti vissuti
con gesti usciti da una mente,
lasciata a deperire per il troppo nutrimento
svogliatamente affamata, ora celebra il suo cannibale rito..
Mangia mai sazia, dalle ciotole
delle mie dispersioni temporali,
esco ed entro nella mia dimensione, mia..
Quale sciocchezza vado spargendo,
come sale sull’erba cattiva vorrei sterminare
questo campo avvelenato, dai fattori esterni..
Nulla mi appartiene e non so nemmeno
cosa sia una dimensione, tutto spiegato dalla logica,
e la coscienza pronta ad accogliere la sua chiave,
che la libererà dai miei interminabili dubbi.


I_C
20 marzo 2013 05:03

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