Oggi, ieri, domani…

 

Oggi, ieri, domani,
cosa importante è sapere dove sei, quando sei,
è il solito viaggio che esplora tutto, ora per ora. 
Attimi e centesimi di vita, 
spiccioli che appesantiranno gli anni. 
Valori inestimabili, che il volgare danaro
non potrà mai comprare,
la ricerca di se stessi, amare anche chi non ti ama,
cercando di sopravvivere
alle nostre passioni, materiale
da riciclo, perché, qualcos’altro attende
per sorprenderci. Tutti bussano
a quel famoso portone, oppure
cercano la finestra che aprirà al futuro.
E’ vero, le parole incantano e magicamente
volano di bocca in bocca, e forse hanno donato fiducia
a più di una persona, a chi si sentiva solo,
e forse chi non aveva nessuno con cui confidarsi.
Minuti acquistati
immergendosi in storie a noi sconosciute,
che diventeranno nostre compagne di viaggio,
ancora siamo a metà strada..
E come il dondolio del treno ci mettiamo comodi,
dipingendo i confini e paesaggi a noi graditi,
immaginando personaggi con fattezze umane,
seduti accanto a noi. Il solito biglietto in mano,
conferma la voglia di partire, e poi provare
quella dolce malinconia delle cose lasciate a casa.
Il tepore della nostra tranquillità,
affacciato al panorama dell’esistenza.
In qualche luogo incontreremo la persona
che ingenuamente ci rivelerà
che la felicità è sempre stata in quelle piccole cose,
che spesso non consideriamo.
L’amicizia che per molti è un sentimento dovuto,
è un diamante nascosto tra false pietre,
brillano ma non quanto
un minerale che ha atteso anni,
per essere considerato raro.
La vita, scende e sorprende, spesso
nei suoi cunicoli nascosti troviamo
la nostra vera identità,tenuta a bada
per accontentare gli altri; ma gli altri chi sono
se non saranno accanto a noi
nei momenti di condivisione.
E non solo il dolore sarà
a tenerci uniti, anche la felicità,
perché esiste,
e quando l’amore abbraccia
e ti cinge nel suo cerchio, ti incanta.

Immacolata Chessa
28 aprile 2016

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