L’intelletto dell’anima.

 

La mattina decidete voi quale sarà l’andamento degli accadimenti,ed altro che possa far fiorire in voi un battito regolare delle pulsazioni, calmando il respiro.

A qualcuno servirà, perché, saprà cercare in se l’alito divino,  quello di far affluire a se le forze elementari della natura, l’energia che circonda la nostra dimensione congiunta alla forza cosmica. Parole che soltanto ascoltandole, portano alla mente l’essenza del concetto esistenziale, a cui sentiamo la necessità di attingere, a fonti che dissetino la nostra curiosità. Il nostro intelletto parte delle qualità dell’anima, sente il richiamo arcaico di un legame tra uomo e potere creativo del pensiero, che si dice, abbia creato tutto ciò che noi chiamiamo materia.

Il grande mondo pensato per noi, dove tutto si crea con la sola forza del pensiero. Desideri tutti avverati finché, sentiremo in noi la sazietà delle cose materiali, giungendo naturalmente all’evoluzione, nel passaggio ad un livello superiore di coscienza. Dove le ricchezze appaiono superflue, di fronte alla potenza della ricchezza interiore, quella forza motrice donata dalla semplicità dell’esistenza, cercatrice di un oro raro, che si trova nelle profonde cavità della nostra super coscienza e non i vari stati alterati che subiamo dalle circostanze . Il luogo dove tutte le nostre esistenze passate attingono il loro sapere, donandolo a chi un giorno aprirà quell’occhio chiuso forse per pigrizia, guardando dentro la scatola magica dal fondo infinito. Una memoria cosmica, il nostro legame dimenticato, che riaffiora come il subconscio nei sogni, rammentandoci ciò che abbiamo o hanno voluto farci dimenticare.

ViolaNERApoetry

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