La tristezza è come la gioia, è contagiosa.La differenza è tra una lacrima e un sorriso.

 

Concedetevi a quella misteriosa sorgente, attraversa la mente appagando il corpo, e come energia si espande, diramandosi, trovandovi ogni volta che  cercherete l’appiglio all’esistenza.

bioenergetica

I focolai del contagio si erano propagati, dappertutto la gente sorrideva.

Intanto in luoghi nascosti, alla massa sconosciuti, gli scienziati lavoravano al nuovo virus della tristezza,cercando di combattere quel sorriso che senza ragione si materializzava sui visi delle persone.La sicurezza dell’insicurezza

andava prontamente restituita al potere della paura, troppa felicità avrebbe liberato la gente,che fino ad allora viveva le sue giornate nella totale depressione.

Ai confini c’erano antichi mondi, travagliati dalle passioni umane
dove tutti avevano il cuore in mano, lucente come una lanterna
che accecava nel grande stupore dell’oscuro. Un viandante elemosinava
arso dalla sete di sapere, non riusciva più a dissetarsi, l’acqua scarseggiava.
I neri pozzi erano divenuti talmente profondi, che nessuno

poteva più  riempire di limpida sorgente coppe fresche, su labbra asciutte.
Mausolei abbandonati erano rifugi per uccelli, che maestosi planavano
sugli altari svuotati dalla sacralità, scoperchiati dalle loro folgori,
a mani giunte erano impresse figure, impressionate da un’enorme calore,
abbagliante come la morte. E dov’era l’amore, a far assenza nell’attimo ultimo,
aveva lasciato i loro sguardi, persi nel vuoto, orbitavano e sembravano morti.

Non sappiamo con certezza dove andiamo, ma ci chiederemo sempre
da dove veniamo, uomini delle stelle, interrogano gli astri sospesi
nei pulviscoli di comete, come si fondono le cellule nell’universo
atterrando per mettere radici. Cielo così immenso, per noi batteri,
sei il minuscolo cosmo d’un infinito spazio che non cede il suo segreto.

La forza del pensiero, impalpabile eppur così tenacemente resistente.

Una ragnatela delicata osteggia la forza degli eventi, apparendo nella parola scritta e in quella tramandata.

Nell’etere percepiamo la sua presenza, la luce che filtra tra la seta.

Toccando con mano il pensiero, possiamo assaporarne l’essenza, giungendo all’esperienza,aggiungendo un nuovo filamento ad un altra e nuova ispirazione.

I_C

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