La soluzione.


Ti riconosco

dall’andatura del passo
quasi ovattato
e vorresti soprendermi
Mai troppo affrettato
giungendo sempre in tempo
Tu sei il destino
Ti attendo
con la porta aperta
e la chiave in mano
Percepirò la tua presenza
invisibile scrutarmi il viso
La tua mano sulla spalla
per confortarmi
O condurmi lontano…
Avvistando un viaggio
da percorrere sola
e in quell’istante ti rinchiuderò
fino al mio ritorno
E il tuo carattere volubile
sarà costretto ad attendermi
ad ascoltarmi una volta per tutte.
 
I_C
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