Ed ora via al sabba!

Ed ora via al sabba!
E così, le Lammie, o dal latino Lamie, dall’ebraico presero come corrispondente Lilith, come entità notturna, un demone femminile raccontato anche nella storia del Il Mago. Lilith, è il simbolo della Luna Nera, della faccia nascosta umana, delle più profonde e istintive pulsazioni, rappresentando le streghe, viste solo come demoni che succhiavano ossigeno, e non per quel che realmente erano: Donne emancipate, sapienti, distorcendone la vera natura dagli ecclesiastici, che nelle loro nefaste visioni le vedevano cavalcare un capro, ma questi erano, simboli di una diversa cultura e credo. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, e dal 590 D.C si iniziò a parlare di streghe, condannandole a storia proibita, ignorando il fenomeno nel suo vero contesto, fatto di seguaci dediti alla magia naturale, guarigioni e pratiche di derivazione sciamanica.. Invece, contro di loro, questa sapienza,venne innalzata a simbolo di rivolta, esercitando un potere difficilmente controllabile, nelle piccole e numerose comunità rurali. Nell’aiuto che non fosse solo propriamente divino, ma con l’intervento di donne che non hanno in maggioranza, confessato alcuna colpa, ne trasmesso la loro sapienza a chi non la meritasse, bruciando con i loro segreti.Gli amuleti creati con l’erboristeria scaccerebbero spiriti malvagi, la loro tecnica di ” immaginazione ” era usata nella dilatazione del tempo, unendo le sensazioni al sapere, accettato inizialmente anche dalle classi sociali più colte, all’inizio del Medioevo e nella terapeutica popolare, le streghe facevano da ponte tra divino e metafisico, materiale e astrale, tra scienza antica e magia. La moderna erboristeria è il frutto della vittoria sulla miseria umana, il contatto con l’invisibile forza creatrice.

Immacolata_Chessa

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