Archivi categoria: Pensieri tascabili

Spazio tempo.

 
 

Sto illuminando uno spazio temporale
con una torcia, energia al limite
e poco tempo a disposizione.
Guardo le griglie
di questo viaggio interminabile,
cerco l’entrata alla milionesima porta
della mia salvezza. E’ spuntata
un’altra alba, entro nella sua spirale
calcolando l’atterraggio, il punto fisso
delle mie escursioni stellari.
Il tempo, in questi frangenti
mi concedo l’intercessione,cambiando
l’atmosfera e il cielo nel suo decorso,
m’intrufolo in una notte improvvisa,
come questa. L’odore delle cose è sempre lo stesso,
entrando nell’intimità  del tempo fermo
posso concedermi di vivere nelle sue dimensioni,
gli ultimi istanti di vita o di morte,
aliena scappo per non farmi raggiungere.
Un paradigma aggiunge mistero
all’enigma dell’esistenza mia.
Interminabili ripetizioni
per affermare la perfezione degli eventi voluti,
cedendo alla sconfitta dell’indomabile materia, viva
sconcerta cristalli fotonici,
cangiando come le aurore dello spazio.
 
 

Come divenir, popolo di santi.. ( Lampedusa)

 

I secoli passano sulla memoria corta dei popoli,
sulle esistenze andate in cenere.

Uomini che son stati, han donato
il meglio dell’umana solerzia, sollecita coscienza
immersa nel mare della misericordia, dell’accoglienza
dell’altrui malasorte. E forse ancora si fan carico, immemori
penitenti, sostituendosi all’universale sacramento dell’umiltà.
Abbassando lo sguardo sulla terra, di fronte alla superbia
offrono una mano tesa. Questi poveri, immagine repulsa
ed incubo del ricco, esempio da non copiare, come monito
alla sua viziata prole. E col tono del giusto istitutore,
calando di poco l’elettrico finestrino, sentenzia:
” Non siate mai impudenti, sappiate spendere bene e al meglio, il vostro capitale”
Un raro oggetto prezioso da museo è l’uomo che per la sua bontà
vien ritenuto santo in terra, oggigiorno gesti e parole di pace popolare
le troviamo sminuzzate, in tante fratellanze e movimenti all’avanguardia
e gente ordinaria diviene straordinaria, avendo cara la sorte di tutti quanti.
Saranno la spola dei santi, e camminando sulle acque, raccoglieranno
la cattiveria dell’umanità, approdata nella nebbia e confusa tra i granelli di sabbia.
 
 
 

Il cielo è un mare…

 

Il cielo
è un mare , e sovrasta le nostre teste,
con onde bianche dei cirri e cavalloni tempestosi
dalle criniere violacee, immersi nei tramonti
sulla sella della notte. Il cielo blu velluto
e non un pozzo nero dove rinchiudere l’innocenza,
splende su di noi, il tetto delle nostre esistenze,
con correnti e mareggiate intrise di sabbia del deserto,
concime della vita terrena,alimento di foreste spettrali …
Guardiamo il cielo con più interesse, sediamoci alla finestra,
anche in quel piccolissimo angolo di spazio, che concede
la jungla dei palazzi, vedrete la vostra stella
che sosta per farsi bella ai vostri sguardi.
E quei bagliori improvvisi di astri lontani e forse spenti,
concedono fulgore come anime
che ancora devono terminare il loro viaggio,
sulla via della luce vivono inviandoci segnali,
rinfrancando bambini spersi nelle loro paure,
nelle notti insonni dove non arriva la pace dei sogni..
Mentre siamo allo specchio e vorremmo respirare l’aria tersa
dei suoi altipiani, camminiamo sulle sue soffici strade,
e il vuoto dell’aria ha una via tutta sua
e planando dall’alto del suo salto, scivoliamo senza paura.

La maison Magritte-Passeggiando alle soglie dell’immaginario-

 magritte-lefilsdelhomme

 

Il mattutino rintocco di un campanile
Mi svegliò da un sogno giulivo
Una finestra affacciata alla vastità del mare
Respiravo l’aria salmastra profumata di geranio
Il bianco velo di una tenda copriva e scopriva il mio volto
Osservando da una dimensione irreale è facile vedere
Un ponte di luce ancorato al mio davanzale
Con passo lento mi raggiungeva da lontano
Un uomo elegante con bombetta nera e fiore all’occhiello
L’invito a salire non me lo feci sfuggire
C’incamminammo sicuri su scogliere e dirupi
Il mare immenso regalava riflessi d’azzurro
Un riverbero d’arcobaleni inondava lo spazio
Bucammo le nubi in un tunnel di nebbia
Ovattate strade sotto il mio passo scalzo
La stratosfera ci attendeva pulita e leggera
Muto era il silenzio e non parlava neanche il vento
A cosa servivano parole a far da zavorra
Di fronte alla luna illuminata dal giorno
Volavano intorno paradisiaci uccelli
Trasparenti e veloci con aliti di battenti cristalli
Riflettevan raggi smerigliati su occhi spalancati
e giocavano come prismi tintinnanti mossi dall’aria
Una pioggerellina lieve di primavera incontrò la sera
Scivolava leggera su un ombrello vertical vagante
Occhi gialli con pupille feline eran guardiani
Alle soglie d’un castello in cielo al limite del confine
Sarà stata l’emozione a darmi l’arsura
La gola seccava e la lingua si gonfiava
La mano gentile mi porse una coppa
Vetro riempito in calice raffinato e panna ghiacciato
Morbida giungeva dal limbo delle nubi ancora fanciulle
Varcammo la soglia d’una porta sospesa nell’etere
Un pavimento a scacchiera confondeva la via vera
Un tramonto solare incendiava i colori
Il mio accompagnatore mi porse un fiore
Rosa avea d’intriso l’odore del paradiso
Pareti turchine di una sala viaggiante
Era la dimora di un magico abitante
Appoggiato su un comodino un pettine gigante
Ero Alice ed ero felice
Mi guardava sorridendo un candelabro luminescente
Con labbra carnose ornato da perle preziose
Due amanti coperti dal manto segreto ad occhio indiscreto
Un uomo giungeva e sul viso avea una mela
S’inchinò togliendosi il cappello
Mi disse: ”Ancora devi veder il bello”
E baciandomi la mano sussurrrò :
Madam, benvenuta alla maison Magritte.

ViolaNERApoetry

ritratto di immacolata chessa
http://www.neteditor.it/content/180312/la-maison-magritte-passeggiando-alle-soglie-dellimmaginario

Pensieri tascabil*Il meno peggio…

luce-interiore-p-setteducati
L’invenzione umana per evadere dalla prigionia delle scelte sbagliate, la paura delle responsabilità, che a detta di qualcuno, renderebbe adulta finalmente, quella parte di umanità che vive nella culla dell’adolescenza.
Nel dubbio di commettere un errore, i soggetti colti da questa sensazione, vivono consapevoli di non essersi mai esposti al peggio dell’esistenza, anche con chi gli è caro, tenendoli sotto una campana di vetro. Sopportare il peso di un radicale cambiamento per amore della prudenza, cambiando abitudini e addirittura isolarsi in luoghi lontani dalla città, anche se come scelta la prediligo all’isolamento nelle quattro mura cittadine. Detto questo, penserete che sia giusto seguire la logica e le nostre intime richieste, fare le scelte più idonee per le nostre priorità, salvando il salvabile? Siamo davvero certi che, non avventurarsi per strade sconosciute, sia sempre la cosa giusta da fare? Rifugiandosi nel buco delle nostre inquietudini? E se quelle strade deserte conducessero verso luoghi
meravigliosi, nascosti all’occhio della prudenza, che chiude le finestre e sbarra le porte, vi fidereste del vostro istinto, che da sempre ci guida fin dai primordi dell’umanità? Aprire non sarebbe poi così disastroso, esponendosi all’instabile tempo della nostra epoca, infondendoci la voglia d’avventura, dono della fanciullezza e dimenticato sotto i banchi di scuola.
La ricerca d’un riscatto morale, la costanza dell’indomito istinto di conservazione è alimentato dal fuoco dell’interiore, scoprendo che il fallimento di ognuno è soltanto un modo di vedere diversamente, da chi
giudica il nostro operato, e non si affiancherà al nostro cammino. Le strade si diramano nel mondo, tra migliaia di uscite, strettoie che impediscono di essere agevoli nello scatto della fuga… C’è chi
si disincaglia con coraggio, osservando chi ha scelto la via più larga e magari anche in discesa. Qualcuno correrà per raggiungere una meta, altri solo per viaggiare, speranzosi d’aver percorso il senso giusto. A volte la larga via conduce verso un burrone, nascosto dall’albore della prudenza.

 

ViolaNERApoetry

Immacolata Chessa 

Pensieri tascabili: L’essere olografico e la scatola buia.

albero e barca

A volte ci sentiamo persi, perché la nave lussuosa sulla quale ci hanno imbarcati sta affondando sotto il peso del suo carico inutile (compresi noi); non è filosofia, ma un dato di fatto. Cosa si nasconde dietro la materia? Sappiamo che l’uomo cresce sotto l’effetto dei condizionamenti, perciò da dove provengono le informazioni materiali? Dai nostri cinque sensi: Vista, Udito, Tatto, Olfatto, Gusto. La nostra esistenza dipende da loro. Tuttavia, l’uomo cela un segreto chiuso dentro se stesso. Alcuni scienziati, della nuova era, dicono che: “L’uomo è un’immagine proiettata –olografica- e che tutto quello che viene percepito e sperimentato è ingannevole”… Anche ciò che state leggendo. Tutto è immagazzinato in un piccolo spazio cranico di  2 cm cubi, nella parte posteriore del cervello.

Il cervello è una scatola buia. La luce non illumina l’interno. I segnali elettrici ci raggiungono inviandoci una copia dell’esterno, del mondo circostante. Una sorta di illusione virtuale. La conclusione è che tutto ciò che vediamo, tocchiamo, assaporiamo, udiamo, odoriamo… percependolo come materia, compreso l’universo, sono solo una serie di segnali elettromagnetici, pura energia virtuale/potenziale, interpretata dai nostri sensi . Noi siamo parte dello spazio che percepiamo.

ViolaNERApoetry

Non esiste un presente, non avendo contemplato l’alba dei tempi.

rettiliani-sumeri

Tutte le antiche civiltà avevano una cosa in comune, erano scientificamente progredite come: Babilonesi , che calcolarono i movimenti del pianeta Mercurio con maggiore esattezza di Ipparco e Tolomeo. La città di Babilonia viene denominata anche Babele, trascrizione della forma accadica Bab-ili (a sua volta tradotto dal sumerico Ka-dingir-ra), che significava probabilmente “porta degli dei”. Il regno babilonese fu conquistato da un nuovo popolo: gli Assiri. 

Egizi, Aztechi, Maya, Inca, e sembrano tutti riemergere dalle storie degli Ufo, e l’occultismo in generale. Tutti sacrificavano vittime sull’ara dedicata agli dei, decapitando i mali terreni  per poi lasciare lentamente questo culto sanguinario fino alla scomparsa. Tutti avevano una coscienza metafisica, percependo il coinvolgimento del Cosmo e dello Spazio infinito e il destino della popolazione  terrestre. Gli dei provenivano dalle stelle e dalle profondità terrestri, e tutte estinte all’apice della loro cultura. Molte entità erano rettiliane, draghi, esseri alati neri o bianchi lucenti. Troviamo la loro presenza nella Genesi 3 e si scopre che la parola  ebraica ‘‘ Nachash’ è riferita al Serpente, un essere intelligente e astuto e possedeva la capacità di parlare e ragionare. Un’altra importante nota la troviamo nella Bibbia in Geremia 08:17 e cita così: ‘’ Ecco, io manderò serpenti tra di voi, che vi morderanno e vi tenteranno.’’ Un altro passo riguarda l’aspetto dei Nephilim, giganti caduti, somiglianti alla razza degli alieni conosciuti come dei biondi nordici, conosciuti dal mondo del mistero come Pleiadiani, di otto nove metri di statura, i nazisti tentarono con la genetica di far rivivere questi esseri mitologici  come razza ariana nel 1930 e 1940.Una stirpe del ibrida detta del serpente, sarebbe nata dall’unione tra Nephilim e le figlie degli uomini, accrescendo la malvagità sulla terra.Come gli dei greci si mischiavano alle donne mortali. E non solo. Nel 1946 il giornalista Richard Shaver, riferì di essere stato rapito dopo aver preso contatto con gli alieni, che lo avevano detenuto nel sottosuolo, messo nella prigione dei mutanti, simili agli esseri descritti nell’epopea mitologica appena elencata. Possedevano un’alta tecnologia che gli permetteva di comunicare con noi terrestri attraverso tecnologia hi-tech, per controllare le nostre menti. E se fossero riusciti nel loro intento, e se fossimo sistematicamente controllati a distanza, sognando in una realtà controversa, nel conflitto del giudizio, nell’intimazione del potere occulto? Un controllo totale e neurale manipolando l’inconscio aggirando ogni ostacolo coinvolgendo anche i servizi segreti.. Tutte teorie che vanno molto di moda, ma non dicevamo che le favole potrebbero essere divenute realtà? Abbattendo il filo conduttore che seleziona cosa sia vero o falso. A cosa credere? Accadono miracoli perché qualcuno ha influenzato le nostre religioni? Filosofi, dogmi, guaritori, Apollonio, Gesù ecc….

Portano con loro tutti lo stesso messaggio inviatoci dal Cosmo? L’ascesa al cielo come anche per Simon Mago era il conflitto per chi fosse il vero Messia, usando la potenza dei lor messaggi, e l’ultimo sarà il vincitore, Gesù che è rimasto tra noi, teoricamente parlando, l’ultimo che ha resistito  fino alla nostra epoca,

proclamandosi figlio di Dio e sacrificando la sua vita.. Ma anche in questo abbiamo da consultare i Rotoli del Mar Morto che ora spiegare, sarebbe troppo dilungarsi, ma, se siete accaniti lettori del mistero ne saprete a sufficienza per comprendere il senso delle mie parole. Lapidati uccisi, crocefissi, perché il popolo teme e abbandona abbracciando il potere protettivo, che lo salverà dalla devastazione umana. Le conversioni sono pratiche di aggregazioni, predicatori dell’avvento e tutti avrebbero avuto poteri taumaturgici. Ogni profeta porta con se amore, rivelazioni, sono i potenti ad aver deciso in battaglia o le visoni? La fede è un potere che non ha bisogno di armi. Noi tutti abbiamo riflettuto su un dubbio, molti hanno sperato e pregato che ogni dubbio sia scacciato dalla mente, la certezza delle incertezze è la base della programmazione di massa delle menti. E si crede che tutto sia programmato dalla popolazione sotterranea detta dei rettiliani. Attenti alle nenie che vi controllano la mente per ore o per giorni…L’ipnosi è sempre in agguato, anche quando ci sentiamo al sicuro .

ViolaNerapoetry

è

 Immacolata_Chessa

La civiltà avanzata dell’antico Egitto.

piramidi 2

La gerarchia di costruzioni dell’antico Egitto, teneva conto anche della mano d’opera, per costruire le piramidi dalla grandezza quasi irrazionale, oggi il mistero delle costruzioni è stato scoperto: L’applicazione della scienza forense ha dato i suoi frutti, tra gli scavi furono scoperte ossa ed altro su cui indagare, le prove rilevano un’organizzazione che fungeva da assistenza sanitaria, risultando che gli operai venivano curati con tecnologie ancor oggi all’avanguardia, ossa, denti, testa, operazioni chirurgiche anche per cancro al cervello. Non esistevano schiavi, gli venivano anche concesse licenze. Avevano bar, sale per ballare, svaghi vari per alleviare la fatica. Le Piramidi non furono costruite da schiavi ma da operai che edificarono le loro tombe con i residui dei materiali dei Faraoni.Gli artigiani avevano case costruite appositamente presso i siti da terminare, e lavoravano due o tre giorni a settimana per coprire la fatica, cosa ne dite, non sarebbe l’ideale anche per la nostra epoca? La vita non era molto differente dalla nostra, anche se la maggioranza coltivava sulle sponde del Nilo. La scrittura era affidata a pietre o stele, la posta funzionava, il ruolo delle donne e le attività erano varie, libere anche di denunciare, erano proprietarie di case e avevano molti diritti a cui le altre romane, greche non erano ancora arrivate a ottenere. Dai messaggi sulle pietre calcaree mostrano un’esistenza fatta di amore, sesso, divertimento, un popolo spirituale che non metteva freni alla vita di uomini e donne. Si parla anche di un computo, usato per l’astrologia e prevedere catastrofi o passaggi di pianeti. Insomma, iniziamo a studiare meglio l’antica civiltà egizia.

ViolaNERApoetry

I_C

Pensieri tascabili: Il lato oscuro della luna.

lato oscuro luna


E intanto, guardo il cielo e osservo la luna che dall’alto mi fa l’occhiolino nel suo spicchio di argentea illusione

Il nuovo Olimpo aggregherà le menti eccelse, la luna sarà l’ultimo anello di separazione nello sconcertante paradigma che la nuova scienza si sta inventando per l’occasione: per tentare di tranquillizzare quella parte di umanità ancora non pronta all’avvento alieno, o magari al fatto che gli alieni siamo noi, tornati dal futuro, e che oggi siamo impegnati ad arricchire il nostro passato, cercando sempre di non scannarci a vicenda  nel caos dell’accaparramento del cibo e delle risorse energetiche, quasi esaurite.

Il “Padre degli Dei” non illuminerà la parte oscura dell’uomo migrato nello spazio, alieno al benessere comune, ipocrita faccendiere, mente eccelsa dell’egoismo… Questo paradosso, che a sentire le varie teorie non avrebbe effetti collaterali, avrebbe in verità un difetto: proprio una distorsione temporale potrebbe alterare l’equilibrio universale, perché ogni azione compiuta dal futuro potrebbe avere effetti disastrosi nella realtà nostra.

Il sogno umano di dominare il tempo e lo spazio sembra accelerare il suo avvento con missili sempre puntati sui nostri destini. Ma niente paura, c’è il teletrasporto per ogni evenienza… e alcuni potranno lasciarsi tutto alle spalle un giorno, anche se poco se ne parla… perché gli dei non amano essere raggiunti, ma invocati dal basso.

ViolaNERApoetry

I_C

Lanci la prima pietra chi…

Fata 1

Mi diverto quando spendo poco o nulla, non è il danaro a dare la gioia di vivere. Non sono le stronzate di convenienza che fanno di una persona la sorella o il fratello, è l’amore che porti dentro, sentendo anche il male di chi ami, è l’amicizia che ti cerca quando non te l’aspetti, l’amore che bussa quando pensi d’esser solo. Non sono i sorrisi finti a dare un’impressione migliore al prossimo, è la luce che emanano gli occhi a contraddirci. Il sole è spento nei cuori di chi s’è costruito il suo inviolabile maniero, e non gli sarà utile essere in alto per poter guardare tutto ciò che essi sovrastano, ma sono le cose che non vedono, pur avendo una posizione migliore d’osservazione, che saranno importanti un giorno. Non è la parlantina che da ragione alla logica, è il sentimento che esprimono le parole, è il sangue che circola mentre le pensi, sono i pensieri giunti dal cielo che aprono la testa dei rinchiusi. La libertà non è nel camminare sui marciapiedi, è essere in strada con il male e il bene, accettandone tutte le conseguenze, e quante volte per aver fatto del bene qualcuno ci rimette. Non è sempre il debitore ad aver torto, spesso quello che pretendiamo indietro ha interessi da usuraio, togliendo la dignità, o almeno la pensano i cosiddetti ” creditori” , e ripeto sarà solo l’autostima a far si che si resti immuni dalla follia della presunzione.
I_C