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Scorribande nella quantistica, ufo e basi sottomarine segrete.


mib

Tornano, tornano le notizie sull’area 51, ricordate? Le storie di zone interdette ai semplici cittadini, segreti di stato, UFO ed altro ancora. Penserete: sempre la solita storia, cos’altro tireranno fuori dal loro cappello magico i veri appassionati dei misteri del Cosmo? E’ stato accertato, con tanto di certificazione giornalistica, interviste e nomi importanti della scienza e dell’astronomia, quantistica … La nuova area 51 è sotto il mare, è quella ancor più famosa e denominata da decenni ” Il Triangolo delle Bermuda ” famigerato atollo di mondo dove misteriosi sparizioni di navi, e arerei che sostavano in quell’area, scomparivano, senza lasciare tracce, si dice.

Perché, alcuni relitti furono ritrovati, come quelli della seconda guerra mondiale. Torniamo all’oggi, non meno misterioso e interessante delle notizie passate. Si viene a sapere di avvistamenti fatti in mare, sempre in quel triangolo mare aperto, nel Mar dei Caraibi, dove testimonianze affermano che dalle loro barche, potevano vedere perfettamente oggetti non identificati, scorti a galleggiare come a mezz’aria.. Illuminarsi e in questo modo, poter scorgere dischi o navette spaziali…
” Molti di tali avvistamenti avvennero presso l’Atlantic Undersea Test and Evaluation Center (Centro Subacqueo Atlantico di Test e Valutazione) o AUTEC, base navale americana nelle Bahamas. Pertanto, alcuni ricercatori credono che l’AUTEC potrebbe essere una sorta di “Area 51” sottomarina: un luogo dove il governo americano effettuerebbe delle ricerche segrete sugli UFO e che, di tanto in tanto, verrebbe persino visitato dagli alieni.autec
Indagando a fondo queste incredibili congetture. L’AUTEC possiede delle risorse davvero uniche, incluso un poligono subacqueo per sperimentare e studiare armamenti acustici. Si trova sull’isola di Andros, 285 chilometri a sud est di West Palm Beach, Florida. Nelle acque circostanti l’isola, di tanto in tanto sono stati avvistati strani apparecchi che non solo somigliavano ad UFO, ma ne avevano anche la stessa sbalorditiva rapidità di movimento e che eseguivano le medesime incredibili virate ad angolo acuto. ”
A questo punto penserete che la storia degli ufo, quelli che, si tuffano in mare e poi ne riescono a folle velocità scomparendo all’orizzonte, siano soltanto delle storielle raccontate per uccidere la noia,quando il cellulare è scarico… Di certo, sappiamo che gli eserciti, o il potere che dirige le operazioni top secret esistono, e dove esistono loro troviamo i misteri. Sembra di essere sul set di ” MIB” dove gli uomini in nero, the man in black, circolano con una specie di lampadina tascabile, che con un semplice flash cancella la memoria per un lasso di tempo. Non voglio credere che lo abbiano davvero fatto, quelli nella realtà, sorridendo e riflettendo sul fatto che, ogni cosiddetta invenzione dei film di fantascienza, si sia man mano esaudita nella realtà, pensate ai telefonini che si aprivano e si chiudevano in Star Trek. Ora, tornando a navigare verso il Triangolo delle Bermuda, o nuova area 51,  e con molta attenzione, cercherò di svelarvi le vere intenzioni, che a detta della stampa ufologica, l’esercito americano, avrebbe messo le basi da decenni, sotto le valli del mare, con il benestare degli alieni, che avrebbero libero accesso alle nostre condizioni atmosferiche e forse energetiche.. Mah… Basita al solo pensiero di dover vedere l’umanità, pagare un’altra tassa che arriva addirittura dallo spazio, mi rendo conto che qui la fantasia superi la realtà, 10 a 1. Un gioco di spionaggio, che a volte, rasenta la follia dell’umanità, nel non voler vedere che la scienza, a servizio degli eserciti è già avanti di cent’anni.. A noi, esseri invisibili, danno le loro briciole, e invece sappiamo d’essere al centro della galassia, quella piena di vita, come un altro immenso mare l’universo ha atolli paradisiaci e terre avvelenate. In questo infinito passaggio di intermittente energia, si scopre che tutte le zone,le cosiddette infestate dalla jella, sono invece aree dove il magnetismo terrestre unito a forze cosmiche, aumenta in modo smisurato, in quell’arcipelago sembra che vi sia un elevato grado di energia psichica o persino di energia interdimensionale…Il mistero ora è più complesso della semplice scoperta di una base sottomarina, che da anni scompiglia la vita ai naviganti di mare e dell’aria. Ma, l’attenzione si posa agli “stargates subacquei dei Caraibi”, definiti così da Al Miller e Joel Green, questi ” stragate” sarebbero microscopici e tenderebbero a fluttuare dentro e fuori dall’esistenza.. E’ fisica quantistica, e non aspettatevi che ve la spieghi…
Ora, la cosa importante da comprendere è ,come tutte queste forze si manifestino in certe zone del nostro globo, e come esse possano influenzare o addirittura porre fine a vite umane e chissà di quali altre specie. Non parliamo dei sonar che uccidono balene e delfini e tutti gli altri con capacità di intercettazione di onde radio o elettromagnetiche… Si parla invece, del magnetismo terrestre, dei viaggi interstellari, si proprio così. Passando dal mare allo spazio, scopriremo che un wormhole, è uno stargate che permette il passaggio da una dimensione all’altra, da un tempo all’altro. Iniziamo a viaggiare come nella cabina telefonica del quasi londinese Dottor Who, e chi altri in questo momento non ha pensato alle sue avventure? Qui passiamo dall’alzare lo sguardo oltre l’essere, e tutto ciò che semplicemente vede o crede di vedere, ad arrivare semplicemente al futuro, ed è sempre stato sotto i nostri occhi .
La vicenda nasce nel 1955 in Michigan, da un uomo che rifiutava di sprofondare in un mondo di intrighi e mezze verità
Morris K. Jessup, un uomo di scienza con una laurea in astronomia e una fiducia incrollabile nelle tecnologie non ancora scoperte e sperimentate, era convinto che gli alieni fossero in grado di deformare lo spazio tempo per attraversare immense distanze interstellari, ma per sua sfortuna, in quel periodo gli ufo attirano più l’attenzione di Hollywood che della comunità scientifica, e quindi fu difficile essere preso sul serio.
Ma accadde che, il 13 gennaio del 1956, Jessup riceve un messaggio che gli cambierà la vita. Ha inizio una delle leggende scientifiche più durature di tutti i tempi.
In quella lettera c’è scritto che dodici anni prima, in piena seconda guerra mondiale, la marina militare ha condotto degli esperimenti estremamente sofisticati su un cacciatorpediniere, la USS Eldridge, facendolo letteralmente dissolvere nell’aria. Pare che durante uno dei test, la nave si sia rimaterializzata a trecentoventi chilometri di distanza, prima di scomparire di nuovo e ricomparire a Philadelphia.(Rainbow Project).
” Nel campo della fisica, l’esperimento ideale del viaggio nel tempo è talvolta usato per esaminare le conseguenze di teorie scientifiche come, ad esempio, la relatività speciale, la relatività generale e la meccanica quantistica. È stato ampiamente approvato con prove sperimentali che lo scorrere del tempo non esiste come tempo assoluto: infatti, come previsto dalla relatività ristretta, lo scorrere del tempo è differente per osservatori che siano in moto uno rispetto all’altro. ”Inoltre ”Il viaggio nel tempo è l’ipotetico spostamento tra diverse epoche temporali, verso il passato o il futuro. Per “visualizzarlo” si usa comunemente l’analogia dello spostamento su un filo, una linea che rappresenta il tempo nella sua totalità. Alcune teorie scientifiche consentono, ad oggi, il viaggio nel tempo, ma solamente attraverso condizioni estreme impossibili da realizzare con le tecnologie attuali. La teoria della relatività prende in esame il fenomeno della dilatazione del tempo, registrabile soprattutto da osservatori che si spostino a velocità prossime a quella della luce”…
Sapendo già, con teorie provate che, nel campo della fisica, l’esperimento ideale del viaggio nel tempo viene spesso usato per esaminare le conseguenze di teorie scientifiche come, ad esempio, la relatività speciale, la relatività generale e la meccanica quantistica. È stato ampiamente approvato, con prove sperimentali che lo scorrere del tempo non esiste come tempo assoluto: infatti, lo scorrere del tempo è differente per osservatori che siano in moto uno rispetto all’altro.
Teorie di cospirazione arrivate dal passato dicono, fiorite intorno al tema dell’AUTEC quale possibile Area 51 sottomarina, così come voci simili circolano sulla vera Area 51.
Eccovene un esempio, da un informatore intervistato nel Novembre 1998, nel quartier generale della NASA a Cape Kennedy, Florida. Egli raccontò che Rob Palmer – un sommozzatore inglese molto noto ed apprezzato nell’ambiente, che era stato per diversi anni direttore di un centro ricerche sui “blue holes”, nelle Bahamas – nel Luglio del 1997 era scomparso durante un’immersione compiuta nel Mar Rosso, in Israele, e lo si riteneva morto. I “blue holes” (o buchi blu) sono delle piccole caverne sottomarine che si sono apparentemente formate dall’interno e che si trovano soprattutto in quell’arcipelago, potrebbero essersi generati a causa delle continue apparizioni e sparizioni dei microscopici wormholes. Rob Palmer aveva una teoria e, inoltre, era convinto che i blue holes potessero essere dei punti di transito per gli UFO in arrivo da altre dimensioni. Le sue indagini lo stavano portando sempre più vicino all’isola di Andros, dove vi è una vera proliferazione di questi blue holes. Un informatore disse che circolavano alcune voci secondo cui Palmer era stato ucciso da ufficiali dell’AUTEC, probabilmente perché sapeva troppo, tramite una suggestione post ipnotica che lo avrebbe indotto al suicidio mentre si trovava in immersione nel Mar Rosso… Ipotesi, complottismo, mistero. Infinite soluzioni, per così dire, messe a servizio del surreale mondo parallelo.

ViolaNERApoetry

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La chiameremo la Torre delle incomprensioni

notte di san bartolomeo

la tua immagine del profilo, Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L’ignoranza  ramifica come un albero marcio i cui assi
secondari si diramano in crescita, arrivando progressivamente
a coprire tutta la superficie possibile per avere una maggiore
esposizione al sole, arrivando anche a soffocare i suoi simili,
stringendoli nella morsa della crescita…

Usando un semplice esempio, prenderemo il razzismo che nella vecchia e civile 

Europa, che arricchì una gran quantità di personaggi senza scrupoli.
Esso è antico quanto la civiltà umana. Catalogando
gli esseri umani come animali, oggetti, di cui approfittare
con ogni mezzo e uso. Usando il metodo della scala,
e non quella evolutiva, ma arrivando a disprezzare chi
non ha lo stesso colore di pelle, la stessa provenienza etnica
inclusi usi e cultura o religione.
La causa scatenante, oltre al disagio che certi soggetti hanno quando
incontrano la diversità, è la percezione di incolumità fisica
che fa aumentare la loro insicurezza, inducendo i soggetti a
sentirsi allo scoperto, indifesi nel loro territorio, portandoli a reagire anche violentemente, pur di mantenere il loro status.

Leonardo Rossi
(Loescher, 2005) lo definiva così:

” Razza è da far risalire, secondo la maggioranza degli studiosi, al francese antico haraz, haras ‘allevamento di cavalli, deposito di stalloni’. Inizialmente si applicò
a specie animali o vegetali”… Immaginiamo con quale metodo
psicologico le vittime venivano trattate, parlando della passata epoca
della schiavitù, finita con una guerra tra i due stati americani,e sospetto che, ancora oggi vengano usate pratiche simili, per non farsi coinvolgere
emotivamente, molte multinazionali non parlano la stessa lingua
dei loro dipendenti, eliminando il dialogo diretto, e via dicendo si torna
all’antico, alla Torre di Babele, che finì per essere distrutta perché
non riuscivano più a comprendersi.
Fu così interrotta la via verso il cielo, per comunicare con il Divino,
e che sia questa la ragione di tanta sordità? Perché gli animali uccidono
solo per nutrirsi, o cibandosi di vegetali, eppure convivono con varie specie occupando lo stesso territorio, pur non avendo il dono della parola.
Si dice che siano aiutati dall’istinto, è vero, ma anche noi lo possediamo,
abbiamo molte alternative per non cadere sul passo falso del razzismo.
Quindi, per
estirpare il male dobbiamo farci del male? Non sarebbe più semplice iniziare a comprendere anche quelle genti lontane e prive di ogni diritto umano, scacciate dalle loro terre, e chissà per quale altra ragione, oltre alle ricchezze minerarie di certi territori non ancora ampiamente sfruttati.
Non credo alle lotte di religione, sono state sempre radici profonde
a far crescere l’odio e la differenza ideologica,
il marcio è sempre nel potere, soldi e tanti, grattacieli di moneta
che non esiste ma che da un piccolo ramo, farà crescere tante gemme,
pur rimanendo fermo ed unico ceppo natio.

Foto: La notte di San Bartolomeo.

ViolaNERApoetry

I_C

Casper e la pelle hi tech. I fantasmi della biomedica e la fonte della giovinezza, unite alla robotica.


robot e pelle hi tech

La cosa che amo della curiosità, della ricerca e della novità scientifica, è che di questi tempi, in cui si realizzano sogni iniziati dal dopo guerra, si scopre il velo della fantasia con una ventata di realtà. A parte la realtà alternativa, approdando nella terza dimensione senza muoversi dal tappeto di casa. Questa notizia invece, è parte di due scoperte, una riguarda la scoperta di una nuova specie di polpo, gelatinoso, senza muscolatura ed altri piccoli con pelle luminescente, l’altra appartiene al settore della ricerca biomedica. Ora, leggendo le straordinarie doti di questo ” nuovo ” invertebrato, chiamato simpaticamente Casper, come il fantasma dei cartoon, nel suo aspetto si scopre una figura gentile e lucente, con occhi che sembrano mostrare attenzione a ciò che gli sta attorno, soprattutto alla telecamera subacquea che ha ” scoperto ” e filmato sui fondali dell’arcipelago delle isole Hawaiiil polpo «fantasma» Casper.

polpo Casper

Le immagini sono state catturate da un veicolo comandato a distanza durante le ricerche dell’Okeanos Explorer, della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration).Casper è formato da una consistenza quasi gelatinosa. Vivendo ad una profondità di 4.50, dove la possibilità di sopravvivenza è quasi nulla, se non si possiedono capacità fisiche che possano consentirne la riuscita. La sua indole lenta gli avrebbe facilitato lo svilupparsi di una struttura corporea praticamente priva dell’apparato muscolare, quindi elastica. Si legge che, la scoperta potrebbe avere davvero dell’incredibile: solo qualche settimana fa i ricercatori dell’Università Statale Lomonosov di Mosca e dell’Istituto di Chimica Bio-organica Shemyanik-Ovchinnikov dell’Accademia Russa delle Scienze, avevano individuato e studiato un nuovo tipo di piccolissimi polpi capaci di emettere luce.
Forse vi state chiedendo: Ma cosa c’azzecca il polpo con la pelle umana? Ora vi metterò al corrente di una casuale scoperta che ho fatto leggendo sul web.
L’altra notizia, collegata a Casper secondo me, è di interesse biomedico: La pelle hi tech che si allunga ed è elettroluminescente, infatti, può allungarsi fino a 5 volte rispetto alla posizione di riposo ed è in grado di emettere luce. L’invenzione alla Cornell University. La pelle è composta di diversi strati di elettrodi inseriti in un idrogel trasparente, che a loro volta incapsulano un foglio isolante super-elastico,la super pelle, di fatto, rispecchia proprio le caratteristiche di deformazione e mimetizzazione propria del polpo… Guarda caso, e senza nemmeno sperimentarne gli effetti sui polpi? Leggo poi che, sarà possibile una futura sperimentazione sull’uomo… La scoperta è la nuova frontiera della robotica, sviluppata da un gruppo di esperti della Cornell University e che prende spunto dalla pelle elastica e camaleontica del polpo.
L’eterna giovinezza a uno schioppo dalla realtà? Inoltre, la nuova struttura epidermica, potrà essere usata per rivestire parti robotiche, senza il pericolo che si danneggi, cambiando addirittura forma.. Potranno anche soddisfare gli appetiti sessuali di uomini e donne, e magari così facendo, potremmo eliminare il commercio di corpi di esseri umani? Ma, sarà anche in questo caso, una scelta che non andrà a ledere i già deboli , valori morali ed etici? E, se il robot è stato progettato anche per la deformazione, appunto come il polpo Casper.
Anche un bambino potrà vedere l’attinenza dei fatti, la strana casualità delle due scoperte uscite alla luce quasi in simultanea, e si perché, l’illusione dell’eterna giovinezza è difficile da mantenere, intendo come segreto, e ancor più difficoltoso e non farsela rubare. Nuove sentinelle dell’era spaziale saranno meccanici corpi, che emetteranno luce per salutarci, diffidando dell’umano al quale intercettare l’aura, la pulsazione del battito cardiaco? Intercettando al buio, captando anche i pensieri, è fattibile, magari sfogliando le pagine della nuova scienza. Potrebbe la coscienza hi tech assorbire quella umana e l’intelletto , acquisendone i requisiti, cancellando così la data di scadenza, senza codice a barre, senza morale, che potrebbero aver apposto gli umani, ricevendo solo regole dettate dai ricercatori e progettisti.

pelle hi tech

Tutti i figli si ribellano, prima o poi, alla potestà , alla catena che li tiene legati, per quell’amore fatto di carne e spirito e pelle naturale. Ad oggi, riusciamo a modificare il DNA sia umano che animale, e forse, Casper è   il frutto della continua sperimentazione umana sugli animali, che non possono ribellarsi, che guarda caso, è atta solo a migliorare il suo status, e non di certo preoccupata, se nuove specie animali  potrebbero danneggiare già quelle esistenti.
Staremo a vedere, se da una parte, si capirà come Casper sia venuto alla luce, e come si realizzeranno gli esperimenti sugli esseri umani, con la pelle hi tech dei robot... A me sembra che troppa ” pelle ” stia arrostendo sulla brace…

ViolaNerapoetry
fonte: Diari del Web

Paracelso e i sette principi dell’Archidone magico…

strega velo
Gli esseri elementali influenzano in male e in bene, le scelte spirituali e materiali degli esseri umani senza volontà benefica o iniziati, che vogliono il bene dell’umanità, inducendo i primi verso la pratica dell’occultismo, in un insieme di riti atti solo a raggiungere fini personali, con l’obiettivo unico di prevalere e comandare, e tutto a loro unico beneficio, le forze della natura, spiriti, demoni, geni e angeli, ed altri eterei esseri provenienti anche dalla luna. Fonte di ogni degenerazione sia soggettiva che collettiva è l’egoismo, la sete di potere, sono il collante dell’odio, che non ha alcun rispetto per la vita, se tutto viene poi miscelato con la magia nera, si crea un’esplosiva polveriera… Tuttavia,esiste l’opposto esatto, ed è la pratica della magia bianca, essa viene praticata dagli iniziati, persone con doti divinatorie preparati all’uso corretto di ogni potere legato ai quattro elementi,alla richiesta di favori ai 72 geni del mondo astrale,non di certo obbligati a recepire il nostro desiderio interiore, ma inducendoli con il ” semplice” potere della voce, il secondo a noi conferito e non per soddisfare i nostri capricci, bensì, per il bene di tutti, facendo leva sulla buona volontà unita all’autocontrollo. Quindi, per ordinare un qualunque desiderio, senza attirare malefici, a cui in molti non saprebbero porre rimedio, si deve aver lavorato su se stessi, raggiungendo un discreto livello nella conoscenza dei diversi livelli dei mondi astrali e della conoscenza del mondo spirituale, altrimenti, si corre il rischio che gli spiriti chiamati nelle evocazioni, nell’immediato andranno da chi, sapientemente, li aveva già contattati. Non basta citare a memoria i loro nomi, ma, occorre aver piena coscienza di quel che si sta facendo, di ciò che si desidera, senza trascurare le conseguenze che ne deriverebbero.
Si ipotizza, che per descrivere gli elementali, Paracelso si sia servito delle leggende e superstizioni di molti paesi. Si pensava, che tutto ciò che era stato creato come,alberi, fiori, fiumi, campi, colline, nuvole , avesse uno spirito, che contenesse in se la “vita “, “soffio vitale”, “spirito”. Tale credenza era chiamata animismo, ancor oggi praticato dagli indiani d’America e popoli cosiddetti selvaggi, sapete loro ancora onorano la natura se tagliano un albero, davvero dei pazzi.. in un mondo che non rispetta nemmeno il padre e la madre che li ha generati.Nel XVI° secolo, Paracelso scrisse diffusamente sugli spiriti chiamati “elementali”, associati ai quattro elementi: aria, acqua, terra, fuoco. Gli elementali dell’aria sono chiamati silfidi, quelli dell’acqua sono le ninfe, quelli della terra gli gnomi e quelli del fuoco sono chiamati salamandre. Questi quattro tipi di spiriti sono fatti di carne e sangue come gli esseri umani, ma non hanno anima e possono muoversi velocemente come i “puri spiriti”.
Le tradizioni nordiche e medioevali, credevano che i Trols, le fate, gli gnomi, i folletti e tutto il popolo degli elementali, non fossero di materiale eterico, ma come gli esseri umani possedessero un corpo fisico, fatto di carne e sangue infatti, nel medioevo, quando l’umanità conservava ancora un contatto molto stretto con i mondi invisibili e viveva a stretto contatto con la natura, queste creature, erano viste come piccoli esseri reali, proprio come se fossero di carne e sangue, le fiabe delle fate e degli gnomi, per noi si riferiscono a esseri fantastici, ma in quel periodo no, era normale incontrarli e crederli con un corpo materiale come il nostro, soltanto con fattezze diverse e senza un’anima, che era posseduta soltanto dal genere umano, ma, se un essere elementale si fosse unito carnalmente a un umano, generando figli, questi avrebbero acquisito un’anima, ed è per questo che molte leggende raccontano delle loro unioni, partendo anche dai Giganti , Annunaki, che abitarono la terra e scomparvero senza ragione.
Accorriamo all’incitazione di esseri magici, usando la bacchetta magica, dagli estremi d’argento e oro, presa e modellata a nostro piacimento, incidendo su legno di nocciolo il suo potere. Ma, dopo migliaia di anni, abbiamo dimenticato che la divinità è in noi, il suo riflesso, governa le nostre azioni… Il braccio è la nostra bacchetta magica, e la mano ne è il prolungamento, uniti al potere della parola, che attira, verso chi la pronuncia, potere o disgrazia, per ogni suo significato ad essa dato. Spiriti buoni e malvagi, esseri elementali, creature del mondo invisibile, dove regna la luce o la tenebra, per chi espia il malefatto, per la sua origine maligna…Tramite composizione naturale, ogni desideroso di poteri o di comunicare con gli elementali, si avvalerà del presunto dono o potere, ( ad esempio, le salamandre andranno nel fuoco senza bruciarsi e con esse si avvalerà chi le vedrà,del potere del fuoco)che l’iniziato, il mago o la maga, traducono in estensione dell’aura, espandendo energia empatica. Considerato sin dai primordi della civiltà umana, il fuoco è stato oggetto di culto, a cui erano attribuite proprietà magiche. Il fuoco è un elemento naturale a cui sono associati fenomeni fatati. Durante i riti magici, negli equinozi e nei solstizi, venivano accesi dei focolari nei boschi e li si ballava intorno ad esso. Le Fate dello spirito del fuoco sono mutevoli di natura e possono diventare veramente ostili, quando sono offese. Abitano dentro ad un fuoco, una scintilla, un lampo, anche nell’elettricità statica dei vestiti….Allargando e raggiungendo sempre una maggiore cerchia di persone e cose che vivono per se stesse. Ma, che possono essere impregnate del del potere che gli viene conferito , come per i talismani.Siamo catalizzatori di un’energia del cielo, che elettrica punta la sua forza verso il basso, sulla terra ponte di collegamento , facendo in modo che l’energia cosmica raggiunga l’essere umano. ” Affinché la terra diventi un riflesso del cielo, un tabernacolo per la divinità”… Raggiungendo un’armoniosa alleanza con i vari livelli dello spirito: Atmico, Buddhico, Mentale e infine Astrale. ” Se non cerchi la luce, inevitabilmente sarai avvolto dalle fiamme e tenebre.” Fuoco, aria, cerchio purché siate pronti all’elemento luce, raggiungendo il cielo, che non contempla il buio ma il bagliore cosmico.L’energia cosmica è creatrice e distruttrice, e molti non tenendo conto di questo, hanno provato a contattare esseri elementali, che non hanno malizia come l’umano, vivono di emozioni e di istinto,facendoli entrare nel loro cerchio, senza essere adeguatamente pronti con un’aura potente che resistesse a entità che mal volentieri accettano di sottomettersi, ribellandosi e perseguitando i malcapitati.Non è questa pratica di contattare esseri elementali che determinerebbe il confine tra semplice studio e magia, fatta a tavolino senza amore e il vero trasporto verso i mondi astrali e le sue creature. Come ogni elemento tende a fondersi, cercando il suo corrispondente, così, tutte le creature elementali, grazie alle lunghezze d’onda che le distinguono, seguono o intercettano vibrazioni, entrando in rapporto diretto con altri esseri che possiedono le medesime qualità, vibrando all’unisono. L’archidone Magico di Paracelso, contiene numerosi segreti e talismani preziosi, contro la maggior parte delle infermità, pianificando le inquietudini interiori.La chiave di questo linguaggio non è andato del tutto perso, , anzi esso è celato gelosamente dai maestri cabalisti, nel mistero celato sotto ogni cosa o essere.Trasmessi oralmente agli iniziati della scienza occulta, ai nostri tempi si dice che, tale segreto sia detenuto dai Martinisti (  Il Martinismo è una Via Iniziatica il cui scopo è il “perfezionamento interiore dell’essere umano” secondo gli insegnamenti del mistico francese Louis Claude de Saint-Martine ) dai Rosacroce ( I Rosa Croce sono un leggendario ordine segreto, che sarebbe nato nel XV secolo e la cui conoscenza venne diffusa nel XVII secolo, associato con i simboli della rosa e della croce). E grazie al sistema filosofico, teologico di Paracelso, ovvero la verità divina di cui era impregnato tutto il suo essere, unico nel suo genere, con I sette libri e l’Archidone magico , si sono potute recuperare molti di questi riti magici. E grazie anche alla magia bianca, possiamo attingere energia dalle forze della natura, dai suoi esseri, dal sole, Padre della vita, e la luna sua sposa,esempi di ogni divinità che siano state nominate dalla nascita dell’uomo e della donna.Vivificando gli oggetti, impregnandoli con la nostra energia, attingendo dalla linfa vitale. A pensarci bene, non sarebbe meglio divenire noi stessi dei talismani viventi? Portatori di bene, luce e forza, ma come fare, è davvero possibile possedere dei poteri, contattare esseri invisibili?
Continua…
ViolaNerapoetry

La Terra un potente motore geotermico, le temperature massime registrate negli ultimi anni, l’impatto ambientale.

gaia
Le emergenze del pianeta diventano un unico coro nella Giornata della Terra. Istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite, la giornata dedicata alla salvaguardia del pianeta si celebra il 22 aprile di ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. Omaggio dovuto alla Madre che in questo momento vive..

un secolo disastroso
Una ricerca della Oregon State University e della Harvard University ha ricostruito il quadro globale dei cambiamenti climatici a partire dalla fine dell’Era glaciale. Lo studio, che si è avvalso dell’analisi chimica e fisica di fossili provenienti da 73 siti in tutto il mondo, rileva che la temperatura media della Terra è oggi superiore a quella che il pianeta ha avuto per il 70-80% del tempo negli ultimi 11.300 anni.
Uno dei ricercatori che hanno firmato la ricerca, Shaun Marcott, ha sottolineato che, a differenza della maggior parte degli studi simili (che sono concentrati su aree regionali), in questo caso ci si è sforzati di fornire una ricostruzione il più possibile completa dal punto di vista geografico. Inoltre, anche l’aspetto temporale è stato ampliato, focalizzandosi sull’intero Olocene, l’epoca geologica iniziata circa 11.700 anni fa e durante la quale è nata e si è sviluppata la civiltà umana. In questo modo gli studiosi hanno potuto monitorare l’impatto umano sul clima nei diversi periodi storici.
Gli attuali elevati livelli di CO2 hanno provocato appelli per lo sviluppo di tecnologie atte a recuperare il carbonio dall’atmosfera: il più recente è quello della National Academy of Sciences. Il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (ICCP) delle Nazioni Unite suggerisce la coltivazione di piante da bruciare al posto del carbone per produrre energia elettrica, con la cattura alla ciminiera della CO2 emessa, da seppellire poi in “pozzi di carbonio”, in gergo: BECCS, bioenergia con cattura e stoccaggio del carbonio, una tecnologia di cui esistono alcuni esempi sparsi in tutto il mondo. Altre proposte vanno dalla produzione di alberi artificiali in grado di catturare la CO2 in eccesso sparsa nei cieli, alla concimazione degli oceani con ferro e diatomee perché facciano per noi il loro invisibile lavoro.
I piani elaborati da Cina, Unione europea e Stati Uniti sono già ampiamente noti, se non formalmente presentati. Complessivamente, sono i passi più impegnativi mai intrapresi per affrontare il riscaldamento globale, ma le analisi scientifiche suggeriscono che sono probabilmente inadeguati alla prevenzione dei fenomeni di cambiamento climatico.
Unione europea, Stati Uniti e Cina fanno ancora affidamento sui combustibili fossili e finora il mondo è stato lento nel cambiare questa abitudine. La Cina è diventata il maggiore inquinatore del mondo e milioni di cinesi sono usciti dalla povertà a forza di bruciare sempre più carbone, un sistema che l’India spera di imitare nel prossimo futuro.
Anche se temperature elevate sono già state raggiunte in passato per cause naturali, come le fluttuazioni solari, si è trattato di variazioni climatiche frutto di un processo lento e graduale. Al contrario, dopo la rivoluzione industriale la Terra si è riscaldata molto velocemente. Inoltre, secondo uno degli altri autori della ricerca, Peter Clark, il cambiamento della posizione terrestre rispetto al sole che si è registrato nel corso degli ultimi 5000 anni avrebbe dovuto implicare una diminuzione della temperatura, non un suo aumento. Ciò significa che il riscaldamento attuale può essere attribuito principalmente alle emissioni di gas serra prodotte dall’uomo.
Ma la tendenza più importante, in realtà, riguarda il futuro. Sulla base delle tendenze attuali, infatti, lo studio conferma che il pianeta continuerà a riscaldarsi in misura che in larga parte dipenderà dal livello di emissioni di anidride carbonica: l’aumento potrà variare fra 1 e 6 gradi. In altre parole, la Terra del 2100 avrà la temperatura più alta mai raggiunta nel corso dell’intero Olocene.
Tutti i ” glaceologi” concordano sull’esistenza di almeno 4 grandi glaciazioni che hanno fatto avanzare e poi arretrare tutti i ghiacciai del nostro pianeta. La domanda che si pongono tutti gli studiosi è se l’effetto serra, accentuato dall’uomo, stia modificando in modo irreversibile il divenire nel nostro Pianeta. L’anidride carbonica è uno dei gas serra, naturalmente presenti nell’atmosfera, che assorbono e riflettono il calore emanato dalla terra e dagli oceani, altrimenti disperso nell’universo. Senza questa capacita’ di trattenere il calore, il nostro Pianeta sarebbe sicuramente più freddo e meno ospitale. Il problema nasce nel momento in cui ci siamo resi conto che, rispetto al 1800 , la nostra atmosfera ha raggiunto oggi concentrazioni superiori del 30% di anidride carbonica. Tale presenza contribuisce al riscaldamento globale del pianeta con risultati evidenti. La temperatura media del pianeta si e’ alzata di circa 0,3-0,6°C negli ultimi 100 anni e certamente il XX secolo rimane il più caldo del secondo millennio. Nell’emisfero boreale si sono raggiunte intorno agli anni novanta le temperature più elevate. Questo riscaldamento sembrerebbe più veloce e marcato rispetto ai precedenti cicli naturali riconducibile ai tempi dell’ultima glaciazione.

   Possiamo anche comprendere come mai ad esempio l’ipotesi di Gaia, estrema concezione della Terra come sistema organico, non sia stata elaborata da un geologo. La nostra generazione è stata finora impegnata in altre direzioni: materie prime, rischi geologici, esplorazione degli oceani, indagini geofisiche, ma naturalmente anche un mare di indagini sulla storia della Terra sotto tutti i suoi aspetti, da quelli biologici a quelli strutturali, come è nella tradizione geologica da sempre.
   Bisogna tener presente che, in aperto contrasto con le vedute che avevano ispirato l’opera dei fondatori della geologia moderna, in particolare tra Settecento e Ottocento, almeno la prima metà del Novecento è stata caratterizzata nelle Scienze della Terra da una polverizzazione specialistica di stampo riduzionista, che non costituiva certo un terreno fertile per discorsi epistemologici sul settore, tanto meno sulla complessità dei sistemi analizzati. 
   Concezioni come quella avanzata dal grande Hutton, il geologo scozzese di fine Settecento (1726-1797), teorizzatore dei grandi cicli naturali, convinto assertore che la Terra fosse un gigantesco sovraorganismo e che andasse studiata con le metodologie della fisiologia, non potevano certo trovare continuatori convinti. Gli ultimi appelli al mantenimento della profonda unitarietà delle Scienze della Terra, seguendo le orme di Von Humboldt (1769-1859) e di Suess  (1831-1914), sono dell’inizio del Novecento. Da allora, nonostante qualche pensatore isolato, come lo stesso Holmes, Vernadsky (1863-1945) e pochi altri, che tentavano di ricondurre ad unità il pensiero geologico, mantenendo approcci di tipo olistico, la deriva specialistica spezzettò tutto il campo. 

I continenti si stanno riscaldando e si riscalderanno più velocemente del mare; i Poli rappresenteranno aree maggiormente sensibili alle variazioni termiche. Uno degli effetti sul continente antartico, è la continua riduzione dei ghiacci e l’aumento della copertura vegetale che dalle isole subantartiche via via diverrà più estesa. Naturalmente il disgelo e la regressione dei ghiacciai sono osservabili in quasi tutti i ghiacciai del pianeta. Senza essere grandi scienziati, il confronto di alcune foto scattate 20-30 anni fa con altre più recenti, evidenzia il ritiro inesorabile delle lingue glaciali. Certamente se questo processo naturale o determinato dall’uomo non si arresterà, il nostro Pianeta in futuro subirà notevoli cambiamenti climatici e morfologici: lo scioglimento dei ghiacciai antartici finirà per rallentare fortemente o addirittura bloccare le correnti oceaniche che influenzano il clima di tutto il globo. Il livello delle acque marine subirà un aumento progressivo e, secondo alcuni scienziati, il livello del mare potrebbe aumentare tra i 5 e gli 80 centimetri nel 2100. Senza voler fare letture catastrofiche, si rivela opportuno gestire le risorse del pianeta con parsimonia e lungimiranza per aver cura della Terra, bene prezioso ed insostituibile per l’umanità.
Dopo quasi 4 miliardi di anni e mezzo dalla sua nascita la Terra conserva ancora il suo calore interno che, risalendo verso la superficie, produce il vulcanismo e si trasforma in energia meccanica causando terremoti e il movimento delle placche. Ecco il motore interno della Terra: alimentato sia dal calore primordiale sia da quello liberato dalla radioattività delle rocce, continuerà a modificare la crosta terrestre per miliardi di anni.
Ci sono due motori; l’uno interno e l’altro esterno al pianeta.
Il motore esterno è il Sole; la sua energia sulla Terra alimenta la dinamica atmosferica. Vento, neve, gelo, caldo, pioggia sono tra i più importanti fenomeni responsabili dei processi di degradazione meteorica, che portano all’erosione di tutto ciò che è stato creato dal motore interno del pianeta. L’erosione leviga i profili delle montagne, cancella i segni impressi sulle rocce dalla tettonica e livella il paesaggio. Il Sole non riscalda uniformemente il pianeta: in funzione della latitudine e delle stagioni il riscaldamento è differente. Si creano così differenze di temperatura, e quindi di densità e pressione, che creano movimenti nelle masse d’aria. Ecco così spiegata la dinamica atmosferica artefice dell’erosione meteorica.
Erosione meteorica e tettonica delle placche sono in perenne competizione per cancellare l’uno il lavoro dell’altro, trasformando continuamente il pianeta; si dice che la tettonica “propone” attraverso la sua capacità di creare rilievi e nuove rocce, mentre l’erosione “dispone” attraverso la disgregazione e la dispersione di quanto creato dalla tettonica.
Come creare energia verde, nel passato fu l’Italia ad essere prima nello sfruttamento geotermico.
La produzione di elettricità a Larderello fu un successo commerciale, oltre che della tecnica, tanto che, nel 1942, la potenza geo termoelettrica installata aveva raggiunto 127.650 kW. L’esempio italiano fu seguito da numerosi altri paesi. Nel 1919 venne perforato il primo pozzo geotermico in Giappone, a Beppu, e, nel 1921, negli Stati Uniti, a The Geysers in California. Nel 1958 un primo impianto geo termoelettrico entrò in esercizio in Nuova Zelanda, nel 1959 in Messico, nel 1960 negli Stati Uniti e negli anni seguenti in molti altri paesi.L’aumento della temperatura con la profondità, i vulcani, i geyser, le fumarole, le sorgenti calde sono manifestazioni tangibili e visibili del calore interno della Terra, ma questo calore è all’origine di fenomeni meno percettibili dagli uomini, ma di tale grandezza, che la Terra è stata paragonata ad un enorme “motore termico”.

ViolaNerapioetry

Conosco bene la malvagità , e isolata, è soltanto una mosca che si posa sullo sterco dell’umanità.

 

elfa guerriera

Questo plumbeo cielo

sembra gridare la sua tristezza
e ne angeli e ne santi, che scendono a combattere il male vedo,
soltanto una terra arsa dalla guerra, presa in ostaggio
dall’usurpatore della libertà e dei sacrosanti diritti umani.
Scansiamo i pensieri malvagi, essi ci raggiungono come il vento
fa, e passano sulla nostra pelle, costringendoci a rabbrividire
o nasconderci. Passiamo all’aria i nostri più reconditi desideri,
quelli che fin da bambini ci hanno fatto sognare, l’amore e
la gioia coesistono in noi. Mettiamoli a tavola con il pane,
e spezziamo in due ogni necessità giornaliera.
Guardiamo il nostro vicino incattivito dalla solitudine
e dall’abbandono, solo una parola apre un mondo nascosto,
un diapason chiuso nel cuore di ognuno. Conosco bene la malvagità
e cerco di difendermi, e isolata, è soltanto una mosca
che si posa sullo sterco dell’umanità.

Quello che sembra un astratto concetto e cioè, che siamo frutto di un pensiero è semplice spiegarlo. La coesione, l’empatia sono il pensiero collettivo, la nostra coscienza. Se le persone non avessero pensieri rivolti all’odio e avessero un pensiero per chi soffre, e pensassero che potrebbero dare anche il più piccolo aiuto, allora e solo in quel caso, la Terra essere vivente, sentirebbe su di se tutto l’amore scaturito dalla creazione di questo universo.

La legge non scritta, della carità, della buona convivenza non dovrebbe escludere nessuno, qui c’è davvero un piano diabolico per costringerci a scannarci l’un l’altro. cerchiamo di non farci agganciare dall’odio.. ricordate la seconda guerra mondiale? tutto scaturì dal senso dell’odio e dall’accaparramento delle ricchezze dei popoli oppressi. E, non dico che sia semplice la convivenza con chi non vuole integrarsi totalmente, c’è anche chi vorrebbe ma, non gli è consentito agire diversamente, la legge taglione, prendi tu che arraffo io.. e i poveri cosa fanno? Si scannano tra di loro per un letto e un pezzo di pane.

ViolaNerapoetry

Paracelso e il principio creatore della natura o forza vitale spiritualizzata.Parte seconda.

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Pratiche alchimiste, la pietra filosofale, ovvero, la trasformazione dei ” metalli impuri” in oro. Paracelso l’alchimista del più elevato rango, riusciva a penetrare nello spirito attivo della natura, carpendone i doni e i segreti, riuscendo nell’impresa di scrutare  con grande sagacia i misteri della creazione, estraendo nuovi rimedi dalle sue ricchezze immense.Esplorò le sue forme, toccando l’anima delle cose, rendendole vive, miscelandole e trasformandole si dice, anche la materia… Tra scienza e metafisiche dimensioni, Paracelso ha la visione sul Cosmo, non soffermandosi su questo suolo. Penetrando nei budelli della terrà arrivò ad esplorare fin’anche il mare dello spazio e le sue orbite, in un’epoca in cui anche altre menti e occhi iniziarono a svelare le illusioni umane. ” Egli è il referente della filosofia ermetica, tanto ardua, tanto misteriosa che nessuno lo eguagliò.” Melchor Adam, biografo di Paracelso.
Abbandonò lo studio della pietra filosofale dopo aver realizzato lo studio sulla Crisopeya, l’arte di creare l’oro. La sua disinteressata passione lo allontanò dalla solita pratica alchimista dei suoi contemporanei, la cui sola finalità era quella di fabbricare oro per i potenti, i signori del tempo terreno, ancor oggi al potere con la loro insana dinastia.Ma, non disdegnò e approvò, le pratiche alchimiste, che a suo giudizio, potevano essere applicate alla medicina. Persuaso dall’idea che tutti i minerali sottoposti ad analisi e successivamente combinati con altre sostanze, purificati nel fuoco, avessero grandi poteri curativi per le affezioni mentali e fisiche. Paracelso: ” Tutta la sostanza dotata di vita organica, anche se, apparentemente inerte, contierne una gran varietà di potenza creativa.”
Un grande umanista, oltre che grande scienziato, astronomo, astrologo, e botanico eccelso…
Paracelso definì  i quattro pilastri sui quali doveva appoggiarsi l’arte del medico, in essi si rispecchia tutta la sua grandezza e tutti i suoi limiti:
Filosofia, che per l’epoca era tutto il sapere sull’uomo e sulla natura, dalla geografia fino all’anatomia
Astronomia, che nel ‘500 era essenzialmente astrologia
Alchimia, per lui la produzione il perfezionamento delle medicine soprattutto da sostanze chimiche
Virtù, l’onestà del medico, la sua integralità morale
I suoi libri, dopo le prime edizioni, si vendevano a peso d’oro, anche perché i libri potevano acquistarli soltanto le caste dominanti, per fortuna con la mente aperta all’evoluzione mentale e spirituale. Fu tradotto in tutte le lingue, , filosofo misterioso, cabalista, alchimista, un genio del suo tempo, giunto sino a noi con eccentrica e poliederica modernità. Tutte  le opere di Paracelso, di scienza occulta, astrologia, magia alchimia e di seguito, hanno alcune misteriose frasi e soltanto gli iniziati ne conoscono il vero significato, il loro valore intrinseco. Gli alchimisti scoprono i suoi segreti attraverso simboli e frasi allegoriche, che ai ” profani” possono sembrare dei semplici o difficili enigmi, lasciati dagli antichi alchimisti, e molte di esse sono ancora un mistero, per chi da esse ne trae le più grottesche interpretazioni.
L’abate Tritemio iniziò il giovane Paracelso alla comprensione  e terminologia di antichi testi indiani, oltre a quelli egiziani, molto in voga in quell’epoca. Ne conseguì un glossario, includendo la sapienza dell’anima e il principio del sapere, Adrop – Azane, che corrisponde ad una traduzione della pietra filosofale, Azoth il principio creatore della natura o forza vitale.  Paracelso disse: ” I metalli le pietre e tutte le varietà, posseggono in se la quinta essenza. Lo stesso vale per i corpi organici, e qualunque altro considerato in vita, per distinguere la cosa animale da quella vegetale, esse contengono tutte essenze di corpi che han già vissuto. ” Sostenendo una teoria tenuta in considerazione dai moderni occultisti.
Secondo l’antica filosofia ermetica, l’uomo non sarebbe che un microcosmo, un universo in miniatura, costituito dagli stessi quattro elementi fondamentali di cui è costituito l’Universo: aria, acqua, terra, e fuoco, mentre gli Elementari, esseri semi-intelligenti, sarebbero costituiti di uno solo degli elementi fondamentali, che perciò li caratterizzerebbe.
Come l’astrologia distingue i segni di fuoco, aria, terra e acqua… così ritroviamo questa distinzione nella teoria del popolo elementare e cioè, esseri astrali legati ai tradizionali quattro elementi, così diceva Paracelso, occuperebbero un livello intermedio, una dimensione immateriale ed invisibile, tra realtà materiale ed evanescenza spirituale che non a tutti è dato penetrare… Sarebbe troppo comodo che a tutti venisse dato questo dono, la magia del cosmo è cosa spirituale, anche la cattiveria è nella sua natura e guai ad incontrare un essere che abbia la possibilità di penetrare nei suoi misteri. Parliamo del piccolo popolo degli elementi,  occuperebbero un livello intermedio, una dimensione immateriale ed invisibile, il mondo delle salamandre, degli gnomi, delle ondine e dei silfidi, proveniente, in varie forme, dalla cultura e dal folklore dei popoli centroeuropei, se ne parlerà per la prima volta nella letteratura magica con l’opera di Paracelso ” De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus.” Nel primo capitolo  si precisa che queste creature, pur essendo molto simili all’uomo per caratteristiche fisiche e intelligenza, non avrebbero l’anima, che distingue l’uomo dagli animali.
Paracelso: “Per essere uomini non manca loro che l’anima. E poiché gli manca l’anima, non pensano né a servire Dio né a seguire i suoi comandamenti. Così, come tra le creature terrestri l’uomo è quello che s’avvicina più a Dio, tra gli animali sono i nostri esseri quelli che s’avvicinano più all’uomo”. Dunque gli Elementari , non possono essere definiti né buoni né cattivi, perché non avrebbero coscienza della differenza tra il bene o il male. Tuttavia alcuni Elementari sortirebbero effetti positivi sull’uomo, altri negativi, ma sembrerebbe sia praticamente impossibile evitare il contatto con queste entità che pullulano nell’atmosfera, pronte a rispondere al richiamo dei moti psichici riflessi nell’aura umana.”
Dalla Cabalà possiamo trarre molte informazioni che confermano la testimonianza di Paracelso. La maggior parte degli insegnamenti che possediamo rispetto agli Elementari sono derivati dalla Cabalà. Li troviamo citati per nome, quelli della sfera della Shekhinàh così come quelli che presiedono ai quattro elementi. In Yalqùt Chadàsh si legge: “Non c’è una cosa al mondo, non la minima erba, a cui non sia preposto uno spirito”. Ma, cos’è la Cabalà…
La Cabalà costituisce la scienza ancestrale ebraica che ci illumina sulle realtà del nostro universo.La Bibbia si presenta come un corpo e un’anima. La Torah (primi cinque libri della Bibbia) è il corpo e la Cabalà ne è l’anima. In effetti, circa 3.300 anni fa, Mosè ricevette sul Monte Sinai non solo la Torah, ma anche la Cabalà.La Torah è composta da un insieme codificato: la Cabalà è in grado di decifrarlo e di rivelarne i misteri. La Torah ci espone i documenti della vita, la Cabalà ci mostra la strada da seguire
Detto questo, la nostra indagine inizia, sulle varie forme della natura cosmica, sulle influenze che questi esseri hanno su di noi, anche se non ne percepiamo la presenza, possiamo attirarli con la nostra aura energetica, la nostra empatia che si espande nell’aria, nel fuoco, nella terra, nell’acqua da cui nasciamo…Ognuno destinato a specifiche regioni vibratorie del proprio livello. Come nell’universo astrale popolato da fate, gnomi, semidei e spiriti ecc.., a seconda della loro forza vitale e condotta spirituale. Poiché, ogni oggetto esiste, ogni essere prende vita dalla volontà divina e,a volte, da esseri astrali delle forze elementari che possiedono la capacità di modificare o accrescere la bellezza dell’universo a propria discrezione, inclusi gli Dei? A parte questo, diversamente dal corpo fisico, che ” sente” con i cinque sensi, nello spazio tridimensionale, gli elementari si possono vedere soltanto con il sesto senso, in grado di percepire ogni cosa : l’intuizione…

Continua…

ViolaNerapoetry

http://neteditor.it/content/234615/paracelso-e-il-principio-creatore-della-natura-o-forza-vitale-spiritualizzataparte-se

Immacolata_Chessa

ALL’ALBA DEL SILENTE CAMBIAMENTO


cambiamento

 

Tempeste climatiche, terremoti sempre più frequenti, rari allineamenti astronomici, morie di animali, comete, devastanti piogge di meteoriti, il Papa che abdica, il fulmine su San Pietro, terribili scandali ecclesiastici, altri scandali nel mondo imprenditoriale e finanziario e in quello politico, manifestazioni popolari, stupefacenti scoperte scientifiche, giovani che si ribellano finalmente con nuovi ideali su questioni morali e che si scontrano con le vecchie griglie socio-culturali, Paesi in crisi e altri nascenti grazie a nuove forme di politica… Non c’è stata una catastrofe mondiale e “finale”, ma nello spazio del divenire sono evidenti le metastasi a livello collettivo, le strutture economiche e culturali del mondo occidentale continuano a dare segni di imminente collasso… mentre nuove realtà prendono vita. Allora, il prossimo che dice che il Solstizio del 21 dicembre 2012 non ha portato alcun cambiamento è un demente! Forse semplicemente non si trattava dell’Apocalisse come la intendevamo, pochi si rendono conto infatti, sebbene è sempre più evidente, che il 2012 è una “rivoluzione silenziosa della coscienza”.

Nel 2012 tutti parlavano della necessità di coltivare le pratiche spirituali e di guardare al di fuori di noi stessi per la salvezza, a cercarla nelle stelle e nelle voci di entità disincarnate che professavano un avanzamento tecnologico e spirituale maggiore di quella di cui gode l’umanità di massa. Ma questo è solo il frutto della disinformazione… è un altro dogma che ci è stato inoculato, l’ultimo colpo di coda di quelle élite che non vogliono perdere il comando. In verità si tratta solo di evoluzione, della storia di una data cultura sociale, che nasce, cresce e poi  muore, come ogni forma di vita in natura.

Tuttavia, il pensiero di deprivazione materiale che ci affligge… è dove si trova la “paura”: quando la mancanza di volontà di sfidare veramente il sistema si rivela essere una mancanza di volontà per cambiare veramente le cose.

Nulla cambia, se noi non scegliamo di trasformare noi stessi e il nostro punto di vista!

Ci riconosciamo nei grandi sentimenti come l’amore e l’odio, e crediamo che la forza motrice ad indurci a grandi azioni sia la loro influenza positiva o negativa… sono questi sentimenti a darci forza o a togliercela. Siamo sicuri che sia solo questo? Sono convinta che nell’essere umano ci siano forze mentali non ancora apprese appieno, siamo inconsapevoli dell’energia donataci dall’arcaico, dal nostro passaggio dallo spazio universale, sceso sulla terra e custodito da saggi che ne conoscevano il vero valore: quella vera natura umana celata nelle scritture antiche, nelle religioni, ma anche nei giochi di predominio, soffocando la voce… quella “divina”.

Troppi secoli di sottomissione hanno contribuito a spegnere la fiammella della Sapienza che è innata in ognuno di noi, dovremmo solo riaccenderla, come con un esercizio fisico. Dovrebbero insegnarci fin da bambini ad elevare la nostra coscienza, spiegare ai nuovi abitanti della terra che la nostra empatia, la nostra forza, siamo noi, uniti nell’unico scopo di conseguire tutti al benessere comune, scacciando le menti annerite dalla sete di potere. Finalmente l’essere umano potrebbe confidare nelle sue intuizioni, che fino ad oggi sono state usate solo come arma contro la massa, dove le popolazioni che non hanno risorse economiche sono tenute a freno dalla fame, dalle malattie, dall’orribile esercito del sabotaggio, che sfila la sua spada ogni qualvolta un benefattore dell’umanità crea qualcosa di congeniale per giungere al finale ultimo… la pace mondiale. Questo dovrebbe farci pensare, perché a questo punto della civiltà, dopo millenni di guerre, dopo aver constatato che la terra è in pericolo, l’uomo sembra essere capace solo di guardare oltre i suoi confini, trasferendosi addirittura nello spazio. E la terra? Sarà abbandonata alla sua disperazione? Oppure come ho letto in molti trattati scientifici, si mira a farla diventare un enorme oasi naturale e trasferire le persone, quelle scelte, a lavorare sulla luna o su altri pianeti del sistema solare…

 

Il 21 dicembre 2012 si è effettivamente verificato un allineamento energetico (esoterico) fra il centro galattico, i pianeti e la Terra. E poiché tutto l’universo, compresi noi, siamo fatti di energia, è stato per tutti un’occasione da cogliere, un’energia da percepire, un momento da sfruttare per progredire, ognuno secondo la propria volontà e potenzialità. In questo senso, si può dire che nei momenti dell’allineamento si sono create le condizioni (energetiche… che influenzano il nostro campo vibrazionale) più favorevoli per le crescite individuali. più volte abbiamo consigliato di mettersi nelle condizioni migliori per vivere il 21 dicembre  mantenendo un profondo contatto con se stessi, anteponendo la ”referenzialità” esperienziale/interna a quella informativa/esterna. Era l’unica cosa che contava davvero perché ognuno di noi si trovasse sul serio nelle condizioni di avere la propria personale Rivelazione. Ecco che cosa è stato il 21 dicembre: una Rivelazione, cioè –etimologicamente dal greco– un’ “Apocalisse“, un gettare via tutto ciò che copre, un rimuovere il velo, uno svelare i segreti più profondi della nostra “divina natura”… direbbero gli antichi (non solo quei ciarloni della New Age..).

I veri tre giorni di buio sono stati quelli compresi fra il 21 e il 23 dicembre: vissuti al massimo delle potenzialità offerte, sono stati giorni di profondo raccoglimento, in cui chi ci ha creduto ed ha avuto la forza di Volontà giusta, ha “spento” temporaneamente il mondo esterno e si è avventuratoal buioin dimensioni di coscienza inesplorate, durante i quali ha avuto la possibilità di rivedere e riesaminare la sua intera esistenza, e di indirizzarsi in maniera più consapevole verso un radioso futuro.  Questo è stato il vero e profondo senso del 21 dicembre. La “fine di un mondo” e l’inizio di un altro, cioè un nuovo stile di vita, in cui il passaggio è stato, è e sarà del tutto imperniato sulla percezione e la creazione delle rinnovate coscienze individuali.

 

Allo stesso tempo, Gaia è stata creata affinché l’essere umano si completi, nella sua ascesa spirituale. Tuttavia, la maggioranza della gente ha danzato alla mezzanotte del 2013 credendo che tutte le predizioni ereditate dagli antichi Mayafossero solo fandonie per scoraggiare il progresso… Continuiamo così a scartare quella Sapienza come se non esistesse, quella elencata nei tanti lasciti dei nostri antenati, troppo sapienti per l’epoca. La popolazione mondiale e il suo sviluppo non è stato sempre raggiunto con tappe precise e calcolate dall’uomo stesso. Si è scoperto che prima della nostra civiltà esisteva una società organizzata con grandi conoscenze scientifiche, poi un cataclisma distrusse tutto, riportandoci quasi allo stato brado mentale. Quante prove occorrono agli abitanti della terra per rendersi conto che siamo alla fine dei conti? E non parlo di fine del mondo in senso letterale, la fine è nel lento decadimento della condizione terrestre: i mari oramai completamente inquinati, l’approvvigionamento d’acqua inizia a scarseggiare e chi già detiene la sua utilità si sta già organizzando per farne un altro scettro di potere, il dominio ultimo della sopraffazione. Intanto le alluvioni continuano e le acque continuano ad innalzarsi mangiandosi le coste dove la popolazione è allo stremo delle sue forze. L’inquinamento ambientale è arrivato alla soglia massima, e dallo spazio che ci ha regalato la vita, arrivano meteoriti, comete che si avvicinano in modo pericoloso alla nostra orbita terrestre..

E quanto ancora dobbiamo vedere per convincerci che

la salvezza è nella presa di coscienza?

 Nella ribellione al marcio, alla carità verso il prossimo.. Iniziate a guardare i telegiornali con i vostri occhi, sembrano sempre le stesse immagini oramai da decenni, i soliti bambini africani, i soliti profughi affamati dalla disperazione.. E questa non è la fine del mondo? Il mondo sono gli esseri umani, la terra è la nostra casa e noi ci stiamo spazzando via da soli dal nostro Eden..

Il mondo sta cambiando quasi più velocemente di quanto può essere rimarcato…

ViolaNerapoetry

Siamo il progetto dell’universo…

time-machine

Quest’anno è stato quello dei bilanci, dell’estrema visione su fatti anche tragici della nostra storia umana, abbiamo assistito a stragi, ingiustizie che nessun essere avrebbe mai immaginato di vedere. Siamo stati spettatori e anche quella parte di mondo che ha affollato le piazze per contestare l’ingiustizia. Ma sento che
questa agitazione mondiale, sia la premessa ad un’apertura mentale
e illuminazione delle coscienze, tutti hanno capito il valore unico e inestinguibile dell’unione, tutti insieme gli abitanti della terra hanno iniziato ad affollare le strade, gridando alla fratellanza all’eliminazione dell’egoismo sfrenato. Questi ultimi fuochi che incendiano la terra, diverranno cenere di rinascita, consumati i dolori dello spirito, certamente ancora saremo spettatori di altri orrori, cerchiamo di non abituarci a questo tipo di visione, perché noi abbiamo l’arma della ribellione interiore, della scelta e condivisione d’un pensiero universale, la pace unico e vero obiettivo d’una società detta civile. In ogni angolo della nostra terra si smuove l’equilibrio divenuto instabile a causa dello sbilanciamento dei valori dell’esistenza, la famiglia isolata e non il vero fulcro da dove si muovono i meccanismi per crescere figli mentalmente sani ed appagati dall’amore.

Il lavoro sottopagato e bambini schiavi del consumismo, le differenze sociali, le caste… Abbiamo il diritto di cambiare le nostre esistenze, scegliendo e non subendo leggi fatte da persone che vivono al di sopra delle necessità umane, create da loro per assoggettarci e condurci per mano nella disperazione, per divenire gli unici salvatori e promulgatori del benessere. Il vero benessere è nelle nostre menti, se liberate dalla paura che ci hanno inculcato per indurci all’obbedienza ed essere schiavi delle cattive abitudini..

Le necessità giornaliere, la mancanza di stabilità interiore, hanno causato l’estremo atto di sopraffazione del debole, l’accaparramento al benessere materiale.. Quante cose inutili ci circondano, credendo fermamente che senza di esse noi non potremmo vivere, non è vero! Possiamo essere noi stessi anche con un vestito vecchio, scarpe consumate dal cammino verso una nuova visione della vita, prendiamo questo inizio come se fosse  l’indizio che ci condurrà ad un luogo mai visto, l’Eden della Nuova Era, perché la nuova Era è nei nostri desideri da sempre, e forse gli antichi Maya hanno lasciato il sogno a noi esseri del nuovo millennio, spaventandoci a tal punto da costringerci a riflettere sulla vera natura della nostra creazione, noi siamo il nostro universo, il cielo da guardare nelle notti oscure, la luce dell’alba che rinfranca da una notte stanca..
Siamo il progetto dell’universo
e nessuno potrà mai toglierci questo diritto.

ViolaNerapoetry

Immacolata Chessa

Paracelso , le streghe e gli esseri invisibili.. Prima parte

streghe della farmacia

Le streghe erboriste e conoscitrici di erbe magiche vennero bruciate, insieme alla loro sapienza, con gli unguenti che le rendevano leggere tanto da volare sulla groppa di una scopa. Oggi, quelle erbe magiche vengono chiamate medicine, e grazie all’illustre Paracelso, che dalle streghe ebbe tutte le informazioni, combattendo o forse addolcendo, la loro fede dionisiaca, all’ oggi possiamo godere di medicine che alleviano le nostre sofferenze. Le streghe e maghi usavano l’effetto psicoattivo della cannabis, poi usate dagli hippie e culture
diverse che ne decretarono la loro condanna, perché chi fumava cannabis era ritenuto ostile o diverso dalla massa perbene. Ritenendoli troppo liberi d’essere e d’agire sotto l’effetto placebo e calmante, che guaio eh, essere pacifici… Quando la chiesa condannò a morte le streghe, e molte ragioni vennero anche attribuite alla ricerca della Maddalena, ma questa è un’altra storia. Dicevo, tutte le erbe condannate, erano troppo preziose per essere gettate, e così Papa Innocenzo, le fece trasferire dai libri di magia in quelli più accettati di medicina. Il contributo che ” il padre della medicina” regalò all’intera civiltà occidentale, anche se l’oriente conosceva già gli effetti della medicina naturale, fu quello di Paracelso, medico ed alchimista svizzero del xv secolo. Lui imbottigliò le piante magiche, trasformando pozioni magiche in medicine curative, istituendo una farmacopea legalmente riconosciuta. Il suo intento, nella sua opera di raccolta delle informazioni, era unito a quello del monoteismo, combattendo la fede pagana, ma assorbendone molte usanze. Lasciare che la natura che ha in se il dualismo, esca ogni tanto, con l’aiuto di erbe magiche, accentando anche quella parte che nascondiamo, come nei rituali dei sabba, dove ognuna parlava alle forze degli elementi, nutrendosi delle piante che la Madre fa crescere per curarci, per aiutarci a conoscere anche ciò che nascondiamo nello stato di veglia. Questi sono gli esempi delle piante vive di Paracelso, o Teofasto, esempio esoterico , dell’occultismo che lega questo monaco alle arti magiche e curative rivoluzionarie del suo tempo. ( 1493-1541).
Quale posto più magico di un giardino, e pronto alla mutazione nel passaggio delle stagioni, e radici che hanno poteri curativi, strappandole alla terra con fede nelle loro grandi capacità. La ricerca dei minerali, le loro energetiche vibrazionilegate alla roccia, alla fusione di elementi base della vita stessa. Ma, nei giardini di tutto il mondo, uomini e piante sono cresciuti insieme, attecchendo e nutrendosi l’uno dell’altro, con ceneri da spargere alle morti che seguiranno sempre le resurrezioni della pianta, nata e cresciuta sui corpi della nostra esile natura.  ”Eppure festeggiamo la nascita e non la morte, perché di una “riconosciamo” il percorso, dell’altra no.

” Dalla sua opera ” Il De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus” :

È questa la prima fonte in cui incontriamo, nella storia letteraria occidentale, il nascosto popolo degli elementi. Vediamo cosa ce ne dice Paracelso:

” Mi propongo d’intrattenervi sulle quattro specie d’esseri di natura spirituale, cioè le Ninfe, i Pigmei, i Silfi e le Salamandre; a queste quattro specie, per la verità, bisognerebbe aggiungere i Giganti e parecchie altre. Questi esseri, benché abbiano apparenza umana, non discendono affatto da Adamo; hanno un’origine del tutto differente da quella degli uomini e da quella degli animali … Però si accoppiano con l’uomo, e da questa unione nascono individui di razza umana.”

Questo passo farebbe pensare ad una stirpe aliena, parallela a quella umana, dove, come la storia mitica dice che, i Nefilim e le donne si unirono, formando stirpe del serpente… perché Paracelso, l’abate avrebbe inserito tali notizie sulla nostra discendenza, quando sappiamo che la Chiesa vietava simili dicerie… Ancora è sconosciuto il piano di queste sue opere, anche se l’aspetto principale è quello medico, ma le sue grandi prospettive lo indirizzano su mondi astrali e legami tra cosmo e terra, energia e posizioni astrali dei pianeti. Uno scienziato che è stato anche accusato esso stesso d’essere un mago, ma che nella sua integrità di genio e grande conoscitore della scienza occulta, ha saputo proteggere le sue opere fino a farle divenire immortali, esempi di civiltà legata alla creazione di tutte le cose.

Nella visione paracelsiana vi sono due nature: una è quella umana, spessa, palpabile e sensibile, mortale, l’altra quella spirituale, impercettibile, eterna. Tra queste due vi è la natura intermedia, partecipe delle altre due, che, in un assottiglimento progressivo fino all’invisibile, sembra collegare i diversi piani della creazione divina.

Paracelso:

”Quest’ultima natura partecipa di quella dell’uomo e di quella dello spirito, senza diventare natura né di questo né di quella: infatti gli esseri che appartengono ad essa non potrebbero essere classificati con gli uomini, perché volano alla maniera degli spiriti; ma neppure potrebbero essere classificati con gli spiriti, perché evacuano, bevono, hanno carne ed ossa alla maniera degli uomini.”

Siamo di fronte ad un enigma sulla nostra provenienza, della creazione che accetta anche esseri non debitamente creati da Dio, ma che coesistono allo stesso tempo e con la stessa storia umana. Andremo ad indagare nel prossimo articolo su quali siano i popoli a noi invisibili, ma, che spalla a spalla camminano da millenni  con noi…

ViolaNerapoetry